Maurizio Yorck


Maurizio Yorck nasce a Pozzuoli (NA) nel marzo del 1968, vive e lavora Roma. Autodidatta inizia un percorso conoscitivo della pittura nel 1992, attraverso lo studio dei grandi maestri impressionisti, attirato dalla loro capacità di rappresentare la luce in ogni sua forma. Per anni cerca di riprendere quelle emozionalità e farle sue.

EROS & THANATOS - Nel dicembre 2007, deciso a trovare una propria identità che gli consenta di comunicare le emozioni percepite del vivere quotidiano, crea, una serie di opere che propone nella sua prima personale: “Il rosso, il nero…ed altre storie”. Le opere, moderne e volutamente piatte, vengono rappresentate in “quadricromia” (bianco, giallo, rosso, nero) esaltando da un parte l’esasperazione della luce e dall’altra l’emozionalità vissuta quotidianamente. Prende vita, così, il filone Eros e Thanatos, dove la Donna diventa protagonista, ed i colori rappresentano il momento (eros-rosso, thanatos-nero). L’artista cerca di rappresentare le donne così come le vorrebbe vedere sempre, eleganti, disinvolte, ardite, goliardiche pronte a giocare alla pari con l’uomo, ma, nel loro atteggiamento c’è sempre qualcosa che le rende ai suoi occhi, fragili, bloccate, incapaci di agire come vorrebbero, bloccate dalla perenne attesa di qualcosa o qualcuno che non c’è.

URBAN LANDSCAPES - Ad inizio 2008, la creatività segue nuove vie, e porta l’artista a produrre la sua prima opera “URBAN”, che evidenzia un profondo cambiamento di genere. “VERSO CASA” vince il PRIMO PREMIO del concorso nazionale, “PERLA DEL TIRRENO”, organizzato dalla PUBBLICA ACCADEMIA DELLE MUSE di VIAREGGIO, a cui partecipano più di 60 artisti provenienti da tutta Italia e vengono esposte più di 100 opere. A premiare l’opera il Maestro Franco Adami. Nasce così il filone “Scenari metropolitani – il bello sotto i nostri occhi” ribattezzati poi a New York URBAN LANDSCAPES beauty around us. Questo secondo percorso, porta in evidenza scene di vita quotidiane, carpite spesso dall’auto, al crepuscolo, di notte, sui percorsi che portano dal lavoro a casa. L’artista cerca di catturare le luci, le ombre, i riflessi, ma soprattutto le atmosfere, gli atteggiamenti della gente inconsciamente ripresa. Scene vissute in genere con esasperazione o in “ipnosi” in quanto reiterati quotidianamente. In quegli attimi si perde la percezione della realtà, e la capacità di carpire il bello sotto i nostri occhi. Per lo sguardo artistico invece, il parabrezza diventa cornice, ciò che si scorge dall’abitacolo viene trasformato in visione, talvolta onirica, altre accecante contorsione di luci, la strada s’infiamma, si muove sulla tela. “E’ possibile emozionarsi, anche stando fermi al semaforo”. Il filone “URBAN” produce ancora nel 2009 la pubblicazione dell’opera “Pioggia sulla Colombo” sul catalogo “BERLIN CELESTE PRIZE 2009”, Nel 2011 a maggio il PRIMO PREMIO “TOWN” indetto dalla Galleria Coronari111 di Roma, ed una “Menzione d’onore” al Premio Amalfi 2011 organizzato dall’Accademia della Bussola di Beppe Palomba.

STABAT MATER - E' un progetto del direttore d'orchestra M° Antonio Puccio, il quale invita l'Artista a rappresentare l'opera STABAT MATER per IMMAGINARE la MUSICA, raccontarla per immagini, e trasformare le emozioni vissute durante il concerto tenuto nel DUOMO di ORVIETO. L'opera realizzata è inserita nel DVD realizzato per l'occasione quale promo MONDIALE dell'evento. In seguito è esposta e diventa copertina del concerto tenuto all'AUDITORIUM DELLA CONSILIAZIONE a ROMA durante la rappesentazione dello STABAT MATER di PERGOLESI diretto sempre dal M° Antonio Puccio con l'ARCO MAGICO CHAMBER ORCHESTRA.

 

Lights Simphony (70x100) Acrilico e pastello su tela
Omaggio a Monicelli (80x100) Acrilico e pastello su tela
Eur Night (70x100) Acrilico a pastello su tela
Stabat Mater - Omaggio a Pergolesi (100x120) Acrilico e pastello su tela

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