Angela Botta


Angela Botta nasce a Roma nel 1962, ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, e canto jazz alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio, sta frequentando da quattro anni il Cineteatro di Roma, teatro di performance d’arte, dove ha partecipato a diversi spettacoli teatrali. Suoi maestri in quest’ambito sono Antonio Bilo Canella  e Alessia D’Errigo.  Ha partecipato alla Presentazione Sceneggiatura e Project Trailer de “LA FINE DEL MONDO” del regista e autore Demis Sobrini, anche in qualità di attrice. Tra i nomi più noti presenti in questo progetto, Marco Fioramanti e Ilaria Palomba. Questo lavoro è in corso di realizzazione con la presenza di altri artisti.

Ha pubblicato molti libri di poesia, tra questi ricordiamo: 

“Le Parole Ascoltano” con cui è arrivata per due volte in finale al Premio della critica – Scuola Holden – Festival internazionale di poesia di Genova 2012 e 2013.

Altri titoli sono “L’Amore è un’Apocalisse degli Sguardi”  “Parolamantide”,  “Teatro di Carne” e “Il mio nome è Emily, come Emily Dickinson”.  Questi ultimi due titoli si muovono in una narrazione sperimentale tra generi letterari, intessuta di poesia, fantascienza, narrativa e teatralità.
Ha collaborato con lo scrittore Giovanni Caria, con la rivista “Nova” di Antonio Limoncelli, e ha scritto un libro con Toni Contiero “The Negative Dark Book”.

E’ presente in diverse antologie poetiche, tra cui quella della I edizione del Premio L’Erudita (Giulio Perrone Editore). 

La poesia, la scrittura, l’arte  in tutte le sue espressioni  hanno sempre fatto parte del suo lavoro, improntato alla rottura delle barriere e alla fusione tra linguaggi e stili.

 

ISOLA SOLA immagine dal video dedicato al progetto
Presentazione Sceneggiatura e Project Trailer de “LA FINE DEL MONDO” del regista e autore Demis Sobrini, scena con Marco Fioramanti
ISOLA SOLA immagine dal video dedicato al progetto
Presentazione Sceneggiatura e Project Trailer de “LA FINE DEL MONDO” del regista e autore Demis Sobrini, presente nella foto. Tutte le fotografie qui presenti sono state scattate da Marco De Santis