SILVIU-SKA


 Silvia Mattioli

Silvia Mattioli alias Silviu-Ska è una regista

videomaker, visual artist. Si serve principalmente del video, della fotografia , di sistemi digitali e del montaggio elettronico.

Vernissage: Martedì 23 Ottobre dalle 18.30 fino alle 24.00

@ Spin Time Labs, Via Santa Croce in Gerusalemme, 55 - Roma

 Women_Religion_War nasce da uno studio -laboratorio di performace e body art in una sinergia tutta al femminile .

Women Religion War: Il peso dell’oscurità - nell’ambito di Rome Art Week 2018 - vuole essere una riflessione artistica sulla relazione tra guerra, immagine e diritti. Nel quadro dei conflitti attuali le donne diventano protagoniste per la loro “capacità di morire”. L’immagine di violenza diffusa dai mass-media è così in grado di conferire loro una forma di “partecipazione”, che quanto più le posiziona al centro della scena le fa sparire come soggetto politico.

Al centro dell’evento la serie in progress Women Religion War di Silvia Mattioli alias Silviu-Ska.

 Si tratta di un’installazione di 7 fotografie di tableaux vivants di grande formato che si intrecciano a uno screening di montaggi video.

Tra cronaca e immaginazione, secondo i tratti di uno stile che si potrebbe definire surrealfemminista, il corpo mascherato, alterato, rivisitato dell’artista e delle sue co-attrici diventa strategia alternativa alla rappresentazione pubblica della violenza della/sulla donna. Medusa, Stahlhelm Athena, Crusade Masquerade - mito, maschera e occultamento del corpo femminile – e ancora, Squad – Commando dove Silviu-Ska impugna un’arma giocattolo. Il corpo di ogni donna è così ripensato come fonte di conoscenza della storia comune e insieme strumento di dissacrazione e rivolta, che con la forza tagliente dell’ironia, ci costringe al sovvertimento delle gerarchie del visibile. 

In occasione del vernissage di Women Religion War si propone un confronto su questi temi con altri artisti, in un’ottica di riflessione plurale e intermediale sul “peso dell’oscurità”, a partire dalle 18.30 e fino alle 24In scena il corto teatrale Donne al buio scritto dalla giornalista siriana Asmae Dachan e interpretato da Paola Giorgi. La verità degli scenari di guerra si racconta attraverso il volto, il coraggio, e la disperazione di giovani donne che vivono nella città martoriata di Aleppo, un tempo fulcro della vita commerciale e religiosa della Siria e oggi cumulo di macerie.

Di controcanto il reading di Germana Flamini in Kurdistan darà voce al tesoro poco conosciuto della poesia femminile curda contemporanea.

La serata prosegue con un intervento di Angelo Sigaro Conti, voce, chitarra e icona della Banda Bassotti, celebre formazione musicale fortemente legata alla città di Roma con vocazione antiproibizionista ed universale, che sigilla il connubio tra arte, politica e impegno musicale, punk-rock e ska.

La prospettiva delle minoranze, degli ultimi, dei ribelli, degli emarginati e dei marginalizzati, come via per l’abbattimento di ogni pregiudizio e delle neutralità complici, continua nella miscela poetica della band Fabrizio de André reggae dub experiences: Terry Gisi (voce), Sandro Podda (voce, chitarra ed elettronica), Federico Carra (basso ed elettronica), Maurizio Catania (batteria ed elettronica).

La conclusione del viaggio è affidata alle note della giovane poetessa maledetta della chitarra Pamela Salvati, in arte Noisyra: testi apocalittici, noise siderali, veggenza e riscatto estetico per un’arte sonora che ancora, in fondo, “fidanza / il sogno al sogno”.

 a cura di Ilari Valbonesi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA MASCHERA DELLA CROCIATA
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