Giuseppe (Pippo - Pino) Altomare vive in Sicilia, dove è nato a Nicosia l’8 aprile 1958.
Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Catania.
Attratto dai fenomeni artistici americani, nel 1977 ha soggiornato per tre mesi a New York, dove ha avuto modo di visitare gallerie d’arte, musei e di assistere al fenomeno nascente denominato Graffitismo. In un secondo viaggio, qualche anno più tardi, a Miami in Florida, ha approfondito strategie commerciali riguardanti la vendita delle opere d’arte e allestimenti degli spazi espositivi.
Dopo aver acquisito un’esperienza quadriennale nel campo del restauro pittorico con la Ditta Angelo Cristaudo di Acireale, nel 1986, grazie all’aiuto di Michele Cossyro, si trasferisce a Roma. Nella Capitale, per quasi 10 anni, ha lavorato come segretario ed artista nella Galleria d’Arte dei Banchi Nuovi, il cui Direttore Artistico era Filiberto Menna. In tal luogo, ha avuto modo di conoscere e frequentare molti fra i più importanti artisti e critici d’arte italiani e stranieri, con cui ha condiviso alcune esperienze di lavoro che gli hanno permesso di accrescere le sue conoscenze nell’ambito delle tradizioni pittorico-plastiche e della creatività. Fra i tanti ha intrecciato un buon rapporto di comunicazione con Giulio Turcato, Carla Accardi, Pietro Consagra, Giuseppe Uncini, Achille Pace, Elio Marchegiani, Piero Gilardi, Salvatore Emblema, Lorenzo Guerrini, Palma Bucarelli, Giulio Carlo Argan, Francesco Moschini, Enrico Crispolti, Arnaldo Romani Brizzi. Inoltre, ha collaborato per l’allestimento di alcune mostre negli spazi pubblici romani curate da Achille Bonito Oliva.
Nella sua attività sperimentale ha attraversato, con risultati di grande interesse, la scultura e le perfomance art. Il terreno che privilegia è quello della pittura, dove fa pulsare la superficie con elementi formali, a volte legati al mondo della natura e spesso a quello della fantasia, che emergono per affermarsi all’interno della tela o della carta come autentiche presenze.
Nel 1989 è stato invitato da Luciano Caramel e Sandra Orienti a esporre in una sala personale in Radici, Dal Sud, Del Sud: Quindici Artisti Giovani (Premio Michetti), Francavilla al Mare (Chieti). Nello stesso anno, a Termoli (Campobasso), Massimo Bignardi ha selezionato due sue opere per esporle alla XXXIV Mostra Nazionale d’Arte Contemporanea e una di esse è stata acquistata dalla Galleria Civica (oggi MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli). Nella stessa Galleria ha esposto nel 1991 nella mostra Esaedro curata da Giorgio Di Genova.
Nel 1990, ha preso parte alla mostra I Giovani Artisti a Roma, che il Comune di Roma ha allestito nelle ampie sale del Palazzo delle Esposizioni.
Nel 1991 la mostra Bienale Heksagonala, curata da Enzo Santese, al Kulturni Center Srečko Kosovel di Sežana in Slovenia, ha segnato l’inizio di un’intensa attività espositiva all’estero che lo ha portato, tra l’altro, a soggiornare più volte e per lunghi periodi in Austria, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Giordania, Inghilterra, Libano, Polonia, Olanda, Repubblica Ceca, Romania, Siria, Slovenia, Spagna, Turchia, Ungheria, Macedonia del Nord, Serbia, Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Georgia e Taiwan.
Nel 2003 ha esposto i propri lavori, insieme a Evstati Marinov, conosciuto in un evento artistico a Budapest, nella Sala Sredets a Sofia. Il Viceministro della Cultura della Repubblica di Bulgaria Bisera Yosifova lo ha invitato personalmente a partecipare al Second Paintingsymposium The Palace a Balchik, città bulgara del Mar Nero.
Nel 2010 il Collezionista Serafino Fiocchi, dopo aver acquistato alcune sue opere, lo ha invitato alla mostra Aspetti di Arte Astratta nella Raccolta Fiocchi (a cura di Armando Ginesi), che si è tenuta nelle bellissime sale del Forte Malatesta di Ascoli Piceno.
Alcune sue opere sono state utilizzate nella pubblicità televisiva Mito, la bevanda per i giovani.
Ha realizzato le copertine di alcuni saggi, romanzi e pubblicazioni, tra cui: Enzo Santese, Il vino specchio per l’uomo, Edizioni Andrea Moro, Tolmezzo (Udine) - 1999; Francesco Paolo Pinello, Io sono una libellula …, Bastogi Editrice Italiana, Foggia – 2009 (in collaborazione con Filippo Altomare); l’opera in copertina del mese di luglio 2020 di Amicando Semper, mensile di arte e cultura diretto da Enzo Santese e del magazine Italia Imballaggio nel mese di ottobre 2020 su segnalazione di Luigi Polillo. Inoltre, ha collaborato per la creazione di multipli e oggetti d’arte con Telecampione S.p.A., Arte y Naturaleza (Madrid) e Progetti Italiani (Londra).
Sono numerosi i musei, le raccolte pubbliche e i luoghi d’interesse che hanno collezionato le sue opere, tra cui: Collezione Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università di Siena; Bjerringbro Idraæts - & Kulturcenter (Danimarca); MACTE Museo di Arte Contemporanea, Termoli (Campobasso); MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, Roma; Castello di Piovera (Alessandria); Tavola di Migliandolo, Portacomaro (Asti); Centro per l’Arte Contemporanea, Rocca di Umbertide (Perugia); MAON, Museo dell’Arte dell’Otto e Novecento, Rende (Cosenza); Museo MARTE, S. Pietro a Maida (Catanzaro); I Gruppi Alberghieri Valamar in Croazia e Paradores in Spagna.
È stato docente nelle Accademie di Belle Arti di Carrara, Firenze, Lecce, Roma, Sassari e dal 2013 insegna Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Catania.
Nel 2016, 2018 e nel 2019, è stato invitato in Cina per tenere un ciclo di lectures nelle Università: Sichuan Normal University di Chengdu e Sichuan University of Science & Engineering, Zigong.
In Scozia, nel 2017, la Black Wolf Edition & Publishing Ltd. con il vol. 4, pagine 226, l’ha inserito nella collana: The Art in Monography, Italian Painters, Pippo Altomare.
Nel gennaio 2019, nell’ambito del Progetto Atelier, a cura di Giorgio De Finis, per una settimana ha realizzato alcune opere pittoriche dal vivo all’interno del MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Nello stesso anno, ha preparato una serie di opere su carta per alcune personali: Spazio 121, Perugia; Kulturni Centar Laza Kostić, Sombor (Serbia). Ancora in Serbia due mostre personali, nel 2020 al Likovni Salon KCNS di Novi Sad e nel 2021 nel Cultural Center di Paraćin. Nel 2022, la quarta mostra personale in Serbia, è stata allestita presso la Galerija Centra za Kulturu Masuka, Velika Plana.
A Milano, ha partecipato alla giornata di studi Decorazione e Didattica Contemporanea promossa dalla Scuola di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua relazione, insieme alle altre, è stata pubblicata in una raccolta di saggi da Silvana Editoriale col titolo Decorazione Contemporanea tra Ricerca e Didattica.
Tra il 2019 e il 2020 ha partecipato ad una serie di collettive dal titolo AlphaBeta (Jus Museum, Napoli; Arte Incontro Artivisive, Spoleto; Alessandro Vitiello Home Gallery, Roma) ideate e curate da Francesco Gallo Mazzeo.
Alla fine di luglio 2021 si è recato in Piemonte dove all’interno della chiesa di San Martino di Asti ha dipinto una tavola (124X400 cm.). Nella stessa settimana, durante un concerto di musica classica, organizzato nel Castello di Piovera (Alessandria), ha dipinto dal vivo una grande tela, nei giorni successivi ha completato altre opere destinate alla collezione del conte Niccolò Calvi di Bergolo.
Nel 2022 ha partecipato ad un’importante mostra dal titolo Architettura del Simbolo (a cura di Massimo Bignardi e sponsorizzata da Claudio Mogliotti) allestita nella Chiesa di San Martino di Asti e nel 2023 le sue opere sono state esposte in una personale allestita nel Baglio Tramontana di Gangi (Palermo), in una collettiva a Lugano (Svizzera), a Nova Gorica (Slovenia), in Austria, in Ungheria e all’interno della Chiesa di San Silveiro, Viarigi (Asti). Nel 2024 molte sono le mostre tra cui una bipersonale, assieme a Federica Ricca, nello Spazio Vitale Arte Contemporanea di Aversa (Caserta). Per un paio d’anni è stato direttore artistico di varie residenze artistiche in Piemonte, Sicilia e Romania. Chiude il 2024 con una partecipazione espositiva nello Yun-Fei-Fan Museum di Tainan (Taiwan). Il 2025 inizia con un soggiorno e una mostra di gruppo (assieme, tra l’altro, a Federica Ricca) a Ozurgeti (Georgia) e segue con una bipersonale, sempre con Federica Ricca, presso la Sala Mostre del Centro Studi Plautini di Sarsina (Forlì - Cesena), testo in catalogo di Vittorio Spampinato. Il 2025 prosegue con la partecipazione e il soggiorno in diverse Residenze Artistiche in Serbia, Ungheria e Polonia. In Ungheria, alla fine dell’International Colony of Artists of Hajdúsági, Hajdùböszörmény, gli viene assegnato il prestigioso Premio Hajdúsági Nemzetközi Müvésztelep Káplár Miklós-Díj. L’anno espositivo prosegue alla LortzingART di Hannover (Germania); al Museo Civico Archeologico della Sabina Teverina, Fara in Sabina (Roma); al Painting and Sculpture Museum di Izmir (Turchia); alla Rocca di Umbertide, Centro per l’Arte Contemporanea (Perugia); alla Biennale di Messina, Salone della Camera di Commercio; alla Rocca Colonna di Castelnuovo di Porto (Roma). Il 2026 apre con Trame fluttuanti, un’importante bipersonale Altomare – Ricca allestita presso il Centro Servizi ASP “ITIS” di Trieste e curata da Enzo Santese. Il 2026 continua con la partecipazione attiva a diverse esposizioni in Italia e all’estero tra cui Simbiosi Cristallina di Altomare e Ricca, Museo del vetro di Piegaro (Perugia) e A màsik Metamórfózis di Pippo Altomare & Federica Ricca, Új Galéria, Debrecen (Ungheria). Anche quest’anno (2026) soggiorna per lunghi periodi in Ungheria, Slovenia e a Nova Siri (Basilicata) dove ha partecipato a diverse residenze artistiche. Nella città ungherese di Hajdúböszörmény, in occasione della sua mostra personale allestita nella Hajdúsagi Galéria – SGMK, esce una corposa intervista a cura di Bertalan Erzsébet sul periodico Szabadhajdú. Nel mese di agosto 2026 ha diretto la 3° Residenza Artistica nel Castello di Sperlinga (Enna). Nel mese di settembre è stato presente alla Biennale di Messina 2026 ExpòArte dei Due Mari, Sacrario di Cristo Re, Messina; alla mostra Oltre i Confini, Universo Francesco, presso la Sala Cannoniera della Rocca Paolina Perugia, organizzazione Spazio 121 Arte; e alla mostra collettiva Echi del Presente Eredità del Futuro, presso il Centro Islamico Culturale d’Italia, Grande Moschea di Roma, a cura Ayman El-Semary, Monica Pirone, Shereen Badr.
Sul suo lavoro hanno scritto fra gli altri: Paolo Giansiracusa, Lorenzo Mango, Mariano Apa, Enzo Santese, Patrizia Ferri, Teresa Macrì, Ada Lombardi, Sabine Brhel, Ludovico Pratesi, Sandra Orienti, Massimo Bignardi, Antonio Gasbarrini, Arnaldo Romani Brizzi, Emanuela Boille, Enrico Crispolti, Susanna Misiano, Giorgio Di Genova, Flavia Ruggeri, Ivana D’Agostino, Achille Pace, Franz Kröger, Beatrix Nobis, Gabriella De Marco, Anamarija Stibilj, Judita Krivec Dragan, Cristiana Perrella, Emilia Valenza, Katri Pulkkinen, Toto Cacciato, Mario Falessi, Maria D’Alesio, Nelida Nemec, Laura Caccia, Giuliana De Fazio, Akio Takemoto, Lisadora Valenza, Gianfranco Labrosciano, Nino Arrigo, Claudia Elisa Altomare, Tommaso Ariemma, Manuela Vannozzi, Carlo Andreoli, Luigi Polillo, Guido Buffoni, Francesco Paolo Pinello, Stefano Vespo, Rosario Pinto, Mino Iorio, Breznay András, Járdán-Bihari Ágnes, Pippo Cosenza e Vittorio Spampinato.
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