Il suo lavoro è stato presentato in diverse mostre personali sul territorio italiano, e la sua attività ha ricevuto attenzione da testate quali Marie Claire, Il Mattino e Artribune.
Nella serie più recente — realizzata con tecnica mista, olio, acrilico, gesso acrilico, pastello e oil bar su tela di cotone — Fieno costruisce una superficie densa e materica che non punta a documentare un ricordo, ma a restituirne l'eco: bucati stesi, bambine al mare, doppi e riflessi diventano frammenti di un album di famiglia ricostruito più dalla sensazione che dal dato.
Il suo studio nelle Langhe, lontano dai circuiti urbani, resta il punto fermo di un percorso che negli anni ha progressivamente sottratto piuttosto che aggiunto, alla ricerca di un linguaggio pittorico più essenziale.
Partecipante non attivo in questa edizione

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