Franco Cenci - Ex Camera a cura di Michela Becchis

A distanza di un anno una nuova mostra di Franco Cenci: Ex Camera.


Ex camera nasce come progetto nel 2013. Prende spunto dalla volontà di ritrovare qualcosa che nella realtà si è perduto, ma che è ancora vivo nella mente e nel cuore. La prima camera che si chiede agli intervistati di ricostruire (attraverso il loro racconto) è un luogo intimo, ridisegnato dalla memoria, una memoria che pulisce e leviga la quotidianità come un osso di seppia. Gli interni, i dettagli architettonici e decorativi diventano specchio dell’anima di chi li narra, sospesi tra bozzetto socio-culturale e mitica ricreazione.

Le interviste

La prima operazione è consistita nel raccogliere – attraverso una serie di interviste - i ricordi di amici e conoscenti, un campione eterogeneo che spazia tra classi sociali, professioni e generazioni diverse. Le interviste individuano oggetti, giochi, mobili e decori, colori e fantasie, che hanno costellato e determinato l’aspetto della propria stanza.

Vi sono anche le stanze di alcuni personaggi letterari: prendono così vita interni e particolari suggeriti dalle parole del romanziere, ma mai visualizzati se non nella mente di ogni lettore.

 

I bozzetti

L’operazione successiva consiste nel ricostruire, partendo dai ricordi, ogni singola camera su un supporto piano. Il materiale scelto è la pasta legno.  I mobili e gli oggetti a volte sono in lieve aggetto, la pianta si arricchisce di una tridimensionalità appena accennata. E’ come se qualcosa di quei pensieri si facesse corpo, acquistasse un volume, affiorando nel presente, tornando indietro da un tempo congelato dentro di noi.

 

Gioco feticcio

Uno degli elementi che si chiede di ricordare è un oggetto feticcio o un gioco che era rituale nell’infanzia. Questo viene ripresentato imitandone l’originaria forma. Nascono da qui i soldatini, cowboy e pellerossa di Fausto, il faretto-barattolo di Citrosodina di Armando, il triciclo di Stefano

 

Tecniche

Le tecniche utilizzate spaziano dal collage agli stencils fino alla narrazione in brevi testi per la raccolta delle “storie”.

 

Allestimento

Alle pareti ci sono 4 collage su pasta legno, delle dimensioni cm 72x103 rappresentanti le camere e collage di piccole e varie dimensioni  che rappresentano I giochi dell’infanzia degli intervistati. Nel piano sottostante è ricostruita una camera con mobili dalla strutture esili e specchi che riflettono misteriose presenze.

 



[mashshare url="https://romeartweek.com/it/eventi//?id=2579" shares="false"]