ALETHEIA

Mostra collettiva presso la Società Geografica Italiana

Il 27 ottobre 2022 TIBA COMMUNITY presenta la mostra colletiva ALETHEIA con la presenza degli artisti Simon De Martino, Stefano Frascarelli, Jacopo Natoli, Gloria Rech, Truth13 e Raffaele Vitto a cura di Niccolò Giacomazzi presso la Società Geografica Italiana di Roma.

“Le anime che per fato bevono sicure acque e lunghe dimenticanze sull’onda del fiume Lete” così recita l’Eneide al Canto  VI (714-715) si riferiscono al  fiume alle cui acque, chiunque si abbeveri, perde la memoria e cade nell’oblio citato anche  nel X libro della Repubblica di Platone. Il toponimo del mitologico Lete, viene dal greco letheia (λανθάνω) che significa "essere nascosto". Preceduto a sua volta da un α privativo diviene Aletheia (ἀλήθεια), una parola greca tradotta in modi diversi come «dischiudimento», «svelamento», «rivelazione» o «verità». Nel saggio intitolato “L’origine dell’opera d’arte”, Heidegger descrive il suo ruolo come mezzo terreno per aprire una compensazione all’apparenza delle cose. L’opera d’arte è, quindi, un ’’evento di verità” e coincide con ciò che la società chiama Mondo in un’alternarsi di nascondimento e di svelamento, che costituisce l'essenza dell’opera d’arte quale evento di verità. Verità intesa, quindi, come «svelamento», aletheia per l'appunto.

Emergenza, il ciclo idrologico globale sta accelerando e attualmente 5 miliardi di esseri umani sui circa 7,8 miliardi sperimentano già le conseguenze dei periodi di carenza d'acqua sempre più lunghi che dal 1950 ad oggi investono la Terra, ma popolazione mondiale esposta a siccità estrema è destinata ad aumentare velocemente. Negli ultimi due decenni, si è riscontrato, a partire dai dati raccolti dal Sistema di monitoraggio satellitare GRAVE (Gravity Recovery And Climate Experiment), che il  tasso complessivo di perdita della massa d’acqua dolce disponibile (ghiacciai e delle falde acquifere) continua ad aumentare. Il cambiamento climatico antropogenico sta condizionando  l’estensione, la pervasività e la gravità della siccità (specialmente agricola e idrologica) in aree sempre più vaste del pianeta. Eppure, l'obiettivo dell'accordo di Parigi di limitare l'aumento della temperatura media globale al di sotto di 1,5°C  è  stato disatteso. Si prevede che le emissioni globali raggiungano il picco prima del 2025 e vengano ridotte del 43% solo entro il 2030. I 196 Governi più influenti al Mondo hanno negoziato e pianificato, per evitare di superare tale soglia, una strategia che prevede la paradossale conclusione di superarne la medesima soglia entro i prossimi dieci anni.  Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha proclamato il “suicidio collettivo dell’Umanità”. In questo contesto in cui l’opinione pubblica è attualmente fortemente condizionata da una narrativa d'establishment che continua a distorcere i fatti ed essere dichiaratamente  sfavorevole a reagire efficacemente all’emergenza climatica, la reazione diretta della comunità scientifica internazionale non può che essere decisiva. Ricercatori ed accademici che studiano i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità in tutto il Mondo hanno iniziato a formare gruppi di ribellione per svelare, divulgare e condividere ciò che viene attualmente  tenuto nascosto.    

Il collettivo creativo della TIBA COMMUNITY, crede che l’arte sia un valido mezzo per dischiudere la verità, lavorando e mettendo in dialogo le opere esposte con i più recenti studi riportati dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) grazie alla collaborazione e alla consulenza di Scientist Rebellion Italia. Aletheia è un progetto artistico realizzato in contemporanea con altre iniziative in Europa ed è pensato per sostenere e promuovere la campagna internazionale di sensibilizzazione “Unite Against Climate Failure” attualmente in atto.

 

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