Aftermodernism Chapter 2 Ben Edwards Tom Sanford

Il secondo capitalo dedicato agli artisti AFTERMODERNISM

Mucciaccia Contemporary presenta il secondo capitolo di un progetto espositivo a lungo termine inaugurato nel 2019 che, attraverso bi-personali di cadenza annuale, vuole raccontare quegli artisti internazionali e di diverse generazioni accomunati dalla ricerca di una nuova visione del mondo attuale, che il celebre collezionista Hubert Neumann raggruppa sotto la sigla di Aftermodernism.

In questo secondo capitolo gli artisti Benjamin Edwards (Iowa City, IA, USA, 1970) e Tom Sanford (Bronxville, NY, USA,1975) presentano una ventina opere create per la mostra, le quali ci restituiscono la loro visione della società e delle città contemporanee riflettendo la visione di Hubert Neumann che, come spiega il curatore Cesare Biasini Selvaggi, “crede che la migliore arte prodotta oggi rifletta la cacofonia, l’asimmetria e l’indeterminatezza della nostra società”.

Neumann, collezionista onnivoro oggi quasi novantenne ma con il piglio di un sessantenne, eredita questa passione dal padre che già nei primi del Novecento frequentava a Parigi giovani artisti ancora sconosciuti a quel tempo, come Picasso, Dubuffet, Miró, Giacometti, Gris, Braque, Léger. Proprio assieme a lui inizia ad acquistare le prime opere nella New York degli anni ’50, attratto da artisti non ancora compresi e quotati come Franz Kline o Alberto Giacometti.

Oggi vanta una collezione di oltre 2.600 opere, tra cui capolavori del Cubismo, Astrattismo europeo, Scultura d’avanguardia, Espressionismo Astratto americano, Pop art e Graffitismo, di alcuni dei più importanti artisti del XX secolo, e artisti come Picasso, Léger, Miró, Kandinsky, Kline, Giacometti, Dubuffet, Rauschenberg, Lichtenstein, Haring, Basquiat, solo per citarne alcuni.

 “È sempre stato questo intuito innato nel comprendere in quale direzione lo Zeitgeist, cioè lo spirito dei tempi soffiasse, a guidare gli acquisti suoi e del padre in passato” - continua Biasini Selvaggi - “Ed è lo stesso a cui Hubert Neumann si è affidato anche negli ultimi trent’anni, nella scelta degli artisti contemporanei da collezionare. In questo caso per lui lo Zeitgeist ha preso il nome di Aftermodernism”.

Gli artisti in mostra ci restituiscono proprio questo spirito del tempo. Ben Edwards con dipinti densi di dettagli in cui esplora la società contemporanea attraverso paesaggi visionari e post-apocalittici, ritratti distopici e sfaccettati: un dizionario di identità e immagini che mescola alto e basso, realtà e finzione, visioni urbani popolati da figure ibride o "automi"

I dipinti di Tom Sanford invece riflettono la profonda ambivalenza insita nella cultura americana, i suoi soggetti spaziano da scene che raffigurano omicidi di celebrità, alle icone dei gangsta rapper, fino a elaborate cosmologie desunte da film hollywoodiani e ai dipinti di genere tra bar e metropolitane affollate.

Attraverso le opere di Edwards e Sanford la mostra vuole far conoscere una delle figure più singolari ed eclettiche del panorama dell’arte contemporanea mondiale, quale è Hubert Neumann, portando per la prima volta in Italia l’Aftermodernism.  

                                                                                                                                                                                       

 

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