- A data da destinarsi - di Lamberto Pignotti

Mostra personale di Lamberto Pignotti a cura di Lorenzo Canova

Un progetto inedito, ispirato dal nostro recente vissuto collettivo composto da una serie di 19 foto ritagliate dai giornali e 19 poesie ad esse dedicate. Lavori incentrati sul rapporto inquietante e seducente a un tempo, tra realtà e virtualità, tra storia e meta-storia, tra vicende e vice-vicende.

Saranno esposte inoltre una serie di 19 opere storiche dell’artista, che attraversano un asso temporale che va dagli anni “60 del secolo scorso al 2019. Uno spaccato di storia rappresentato attraverso parole ed immagini, segno identificativo della scrittura verbo-visiva e sinestetica dell’artista.

Lamberto Pignotti, classe 1926, considerato uno dei padri della poesia visiva, è una delle voci più autentiche nel panorama italiano della neoavanguardia degli anni Sessanta-Settanta del Novecento. Nei primi anni Sessanta concepisce e teorizza le prime forme di “poesia tecnologica” e “poesia visiva”. Nel 1963 dà vita, con Miccini, Chiari e altri artisti e critici, al “Gruppo 70” e partecipa pochi mesi dopo alla formazione del “Gruppo 63” a Palermo. La sua opera artistica procede rapportando segni e codici di diversa provenienza: linguistici, visivi, dell’udito, del gusto, dell’olfatto, del tatto, del comportamento, dello spettacolo. Come poeta visivo e lineare è incluso in molte antologie italiane e straniere ed è trattato in vari libri di saggistica e consultazione. A tutt’oggi è attivo sia come artista che come intellettuale, invitato a conferenze e rappresentazioni dedicate a lui e alle sue teorie sinestetiche di cui è un precursore.

La mostra è corredata da un catalogo/ cartella d’artista a tiratura limitata di 50 copie:  un bauletto con le foto delle opere esposte unitamente al testo critico del curatore e la biografia dell’artista. 

 

Organizzatori

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