Margareth Dorigatti. Epistolarium

Un attraente e altamente simbolico epistolario visivo

La galleria Maja Arte Contemporanea inaugura la nuova stagione espositiva 2022-2023 con la mostra dal titolo "Epistolarium", in cui si presenta l'ultimo ciclo pittorico di Margareth Dorigatti, con una selezione di circa venti opere realizzate tra il 2020 e il 2022.

Da un estratto di una lettera di Margareth Dorigatti indirizzata alla gallerista Daina Maja Titonel, in data 31 maggio 2022:

"[...] Da ragazza e poi da donna ho sempre scritto lettere, per comunicare prima con la nonna che mi ha insegnato come si fa, poi, dopo aver lasciato la famiglia a 17 anni per andare per quella strada lastricata di pittura, scrivevo lettere a mia madre. Più avanti alle persone che mi hanno voluto bene. [...] Ora, dopo due anni di pandemia, durante la quale siamo stati tutti obbligati a ripensare i nostri comportamenti, ho riordinato e catalogato le mie opere e sono andata a vedere i plichi di lettere custodite nella valigia nera. A caso ho estratto frasi da centinaia di lettere e ho provato a 'riscriverle' a modo mio, ovvero con la mia vera voce che conosce bene solo una lingua: Pittura. Sono queste le opere che vorrei esporre insieme a te la prossima volta."

Nel catalogo della mostra è pubblicato il prezioso testo di Duccio Trombadori, il quale scrive, in data 19 agosto 2022, a Margareth Dorigatti:"[...] Sei un'analista acuta, arguta, a volte spietata, del tuo, del nostro sentimento, cara Margareth: ed è in questa analitica espressiva ed esistenziale che si riassume il fascino del tuo 'Epistolarium', dove gli innesti cromatici, le tecniche miste, le doppie superfici, e tutto il dispositivo tecnico di cui disponi entra nel quadro con la spontanea efficacia emotiva di una carezza, segnalando armonie nella dissonanza senza presunzioni intellettualistiche, bensì secondo un certo flusso intuitivo, magnetica virtù del fare poetico nella pittura.[...] Hai così scritto un attraente epistolario visivo, altamente simbolico: una lunga lettera di appassionata vicinanza umana e di inesauribile fiducia nella espressività del linguaggio della pittura quando è mosso dal soffio della poesia. Raramente accade di questi tempi, e per questo sento il bisogno anche io di scriverti una lettera, nella speranza che prima o poi qualche traccia alla fine rimanga e non vada perduta."

NOTE BIOGRAFICHEMargareth Dorigatti nasce a Bolzano nel 1954. Nel 1973 studia all'Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova. Nel 1975 si trasferisce a Berlino dove segue i corsi di Pittura, Grafica e Fotografia presso la Universität der Künste Berlin. Nel 1977 fonda una Casa-atelier frequentata dai maggiori artisti e personaggi dello spettacolo presenti a Berlino.Nel 1980 inizia la sua attività espositiva in gallerie private di Berlino.Nel 1983, insieme a Joachim Szymzcak, realizza un progetto di vaste proporzioni per la rete metropolitana berlinese: 75 dipinti all'interno di otto stazioni. Vince un concorso indetto dalla Internationalen Bauausstellung per la realizzazione di una facciata storica di un palazzo di Kreuzberg.Dopo la laurea in Comunicazione Visiva, nel 1983 si trasferisce a Roma dove ha inizio la sua attività pittorica ininterrotta.Espone in Italia e all'estero presso gallerie private, luoghi pubblici e musei (Roma, Parigi, Milano, Pescara, Bolzano, Modena, Bologna, Berlino, Nimes, Lyon, Köln, Bonn, etc). Viene invitata ad esporre in numerose Biennali e Triennali internazionali, tra cui la Biennale di Venezia.Sue opere si trovano in collezioni pubbliche quali: Musei Vaticani (Roma), "Rottenbuch-Palais" (Bolzano), Collezione "Kreutzer Eccel" (Bolzano), Musei Altoatesini (Bolzano), Palazzo della Provincia (Bolzano), Galleria Stella (Bolzano), Oper Köln (Colonia), "Sparkasse" Savings Bank (Brunico), Palazzo Barberini (Palestrina), Pulsklinik Hospital (Berlino).Dal 2004 al 2021 è titolare della cattedra di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Roma; ha inoltre insegnato alla Universität der Künste di Berlino, all'Accademia di Belle Arti di Bologna, alla Akademie der Künste di Monaco e alla Libera Università di Bolzano.

Organizzatori

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