PATHOS | 17-25 Ott 2026 | Rome Art Week

PATHOS

Pathos nasce dall'incontro di linguaggi, generazioni e sensibilità differenti, riuniti attorno ad una riflessione comune sul ruolo dell'emozione nell'esperienza artistica.

Pathos nasce dall'incontro di linguaggi, generazioni e sensibilità differenti, riuniti attorno ad una riflessione comune sul ruolo dell'emozione nell'esperienza artistica. La mostra esplora il pathos non come semplice manifestazione sentimentale, ma come forza generatrice capace di plasmare l'intensità interiore in immagine, materia e gesto.

Nella cultura greca il pathos simboleggiava la dimensione più profonda e irrazionale dell'essere umano, la quale sfugge al dominio della ragione e proprio per questo custodisce un potente potenziale creativo. Ancora oggi il termine rimanda a una tensione emotiva capace di coinvolgere lo spettatore, suscitando partecipazione, empatia e commozione. Nell'arte, tuttavia, il pathos non si limita ad essere raffigurato: diventa una “presenza” che attraversa l'opera, si deposita nella materia e lascia tracce visibili dell'esperienza vissuta.

Le opere in mostra testimoniano modi differenti di interpretare tale "presenza”. Pittura, scultura e fotografia instaurano un dialogo in cui ogni ricerca mantiene la propria identità, contribuendo al tempo stesso a una narrazione corale. Ne emerge un percorso in cui la componente emotiva si traduce in tensione formale, memoria e trasformazione, rivelando come il fare artistico sia il luogo in cui la dimensione individuale si apre a una prospettiva universale.

Pathos diventa così il filo conduttore della mostra: un’energia primigenia che accompagna il processo creativo e che distingue la semplice esecuzione tecnica dalla piena maturità espressiva. È proprio nell'attraversamento consapevole di questa intensità che il gesto dell'artista supera l'abilità artigianale e si afferma come autentica espressione poetica.

 

 

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