Simone Cerio, Iacopo Pasqui
Perenni Ospiti
24 settembre – 26 ottobre 2026
Inaugurazione: giovedì 24 settembre 2026, ore 18.00-21.00
Carlo Gallerati è lieto di presentare Perenni Ospiti, una doppia mostra personale di Simone Cerio e Iacopo Pasqui a cura di Simone Marsibilio.
L’evento è compreso, da lunedì 19 a domenica 25 ottobre, nel programma della undicesima edizione di RAW (Rome Art Week).
La parola celebrare affonda le proprie radici nel latino celeber: ciò che è frequentato, abitato, reso significativo dalla presenza. Prima ancora di onorare o festeggiare, celebrare significa riempire uno spazio e trasformarlo attraverso le relazioni. Da questo concetto nasce Perenni Ospiti, progetto fotografico di Iacopo Pasqui e Simone Cerio sul rapporto tra presenza, spazio e memoria. Dopo il primo capitolo a /f urbä/, spazio emergente di Guardiagrele, in Abruzzo, il progetto arriva nella Galleria Gallerati di Roma sotto forma di una ricerca che ha continuato a camminare. Le opere hanno viaggiato, gli incontri hanno sedimentato esperienze e lo sguardo dei fotografi si è modificato. A Roma è il processo fotografico a entrare nello spazio espositivo: appunti, attraversamenti, attese e immagini precedenti mostrano ciò che conduce alla fotografia. Il taccuino di Iacopo Pasqui raccoglie strade, oggetti, dettagli e atmosfere incontrati nel percorso verso Roma. Sono frammenti che non anticipano l’opera, ma ne custodiscono il divenire. Nel ritratto di Paola, la ricerca del fotografo si stratifica ancora: la persona ritratta incontra gli oggetti della propria casa e il blu, elemento identitario del linguaggio dell’artista, ritorna come un velo di distanza poetica attraverso cui la figura emerge insieme a ciò che la circonda. Il percorso di Simone Cerio porta invece nel progetto il tempo vissuto a Roma come reporter durante il funerale di Papa Francesco. L’esperienza collettiva del presente si deposita nel suo sguardo e dialoga con memorie precedenti. Nel suo ritratto di Paola, figura e paesaggio si incontrano: la fotografia diventa confronto empatico tra ciò che il fotografo porta con sé e ciò che trova davanti a sé. Le opere dedicate a Linda, Maria, Silvia e Luca costituiscono i passaggi necessari di questa ricerca: immagini che raccontano un prima, ma anche il movimento attraverso cui il ritratto si è trasformato. A Roma la casa di Paola diventa il luogo in cui questi percorsi convergono. Non uno sfondo, dunque, ma un organismo fatto di oggetti, luce, ricordi e gesti quotidiani. Anche in questo caso, entrare in una casa significa per i fotografi entrare, con cautela, nella memoria di chi la abita. Il ritratto nasce così dall’incontro tra due memorie: quella di chi viene fotografato e quella di chi fotografa. Perenni Ospiti continua in questo modo a interrogare l’abitare e il nostro essere passeggeri nei luoghi. Le immagini sono organismi aperti: contengono ciò che è stato, ma anche la possibilità di ciò che ancora deve accadere. Ogni incontro aggiunge un livello, ogni luogo modifica la direzione del progetto. Le fotografie rimangono presenze temporanee capaci di permanere nel tempo: qui, noi, perenni ospiti. (Simone Marsibilio)
Simone Cerio (Pescara, 1983) è un fotografo documentarista italiano, specializzato in ricerca visiva e progetti a lungo termine. Il filo che lega i suoi lavori è il tema della spiritualità e delle disuguaglianze sociali, antropologiche e politiche, attraverso l’uso di uno story-telling estremamente intimo. L'approccio visivo offerto dall'autore è spesso incentrato su storie che hanno una valenza prima documentativa sull'attualità, ma con una forte accezione interpretativa, al limite della performance. Conosciuto soprattutto per la sua ricerca sulle comunità LGBT credenti, intitolata RELIGO, e il lavoro sul tema dell’assistenza sessuale per persone disabili, LOVE GIVERS. Progetti che gli valgono premi internazionali tra cui il Wellcome Photography Prize nella categoria “Hidden Worlds” e il Premio Umane Tracce. Collabora costantemente con ONG, enti e istituzioni su progetti di sensibilizzazione, ha esposto i suoi lavori in Italia e all’estero e le sue opere sono presenti in mostre permanenti e collezioni private.
Iacopo Pasqui (Firenze, 1984) è un fotografo italiano. Attraverso progetti di medio e lungo periodo, la sua ricerca unisce fotografia documentaria e fine art e indaga la relazione tra individui, comunità e luoghi. Il suo lavoro affronta identità, appartenenza, memoria e vulnerabilità. Nel 2023 il suo lavoro è stato sostenuto dai programmi Strategia Fotografia e Italian Council del Ministero della Cultura. Nel 2019 ha vinto Giovane Fotografia Italiana #07 con il progetto N, presentato a Fotografia Europea, ed è stato nominato FUTURES Photography Talent da Fotofestiwal Łódź. Tra i precedenti riconoscimenti figura il Leica Talent 24×36. Il suo lavoro è incluso in Storia della fotografia in Italia. Dal 1839 ad oggi di Gabriele D’Autilia (Einaudi, 2021). È autore delle monografie Le stanze di Tonia, 1999, N e Der Engel. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui Biblioteca Panizzi, Fondo Fiere di Parma e IKS PHOTO Collection. È rappresentato da Connected Archive.
Simone Cerio, Iacopo Pasqui
Perenni Ospiti
Galleria Gallerati (Roma)
In collaborazione con /f urbä/ (Guardiagrele)
Inaugurazione: giovedì 24 settembre 2026, ore 18.00-21.00
Fino a lunedì 26 ottobre 2026 (ingresso libero)
Orario: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00
(sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento)
Ufficio stampa: Galleria Gallerati, info@galleriagallerati.it, www.galleriagallerati.it
RAW: www.romeartweek.com
Galleria Gallerati | Via Apuania, 55 | 00162 Roma | +39.06.44258243 | +39.347.7900049
info@galleriagallerati.it | www.galleriagallerati.it | www.facebook.com/galleria-gallerati | #galleriagallerati

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