Ilaria Miani


Sono da sempre un’appassionata di fotografia. Ho iniziato da bambina seguendo mio fratello in camera oscura, dove fissavo un rettangolo di carta bianca ed aspettavo, impaziente, il compiersi di un miracolo.
La mia prima macchina fotografica è stata una Nikon F50. Ho iniziato da autodidatta e lo sono stata per lungo tempo. Gli autodidatti hanno però una consapevolezza: sanno bene che la loro formazione ha diverse lacune. Il primo corso base di fotografia l’ho frequentato nel 2010, poi è seguito il corso avanzato nel 2011. Nel 2012 in cooperazione con un’associazione che si occupa di cinema, gioco a fare la fotografa al Festival Internazionale del Cinema di Venezia. All’esperienza seguirà una mostra fotografica. Nel 2013 partecipo al mio primo viaggio fotografico che ha per obiettivo il racconto per immagini del Maha Kumbh Mela al quale ha fatto seguito una mostra fotografica.
Nel 2016, incontro per la prima volta il fotografo Alessandro Bergamini e con lui mi avventuro in tutti i miei successivi viaggi fotografici:
- Giugno 2016 Valle dello Zanskar, India;
- Gennaio 2017 Birmania;
- Gennaio 2018 Popolazione Miao Long Horn, regioni del Guizhou e Guangxi, Cina;
- Luglio 2018 e Maggio 2019 Corridoio del Wakhan, Afganistan.
Sempre nel 2016, alla Leika Akademie partecipo al workshop di Street Photography tenuto da Eolo Perfido.
Nel febbraio 2017 inizio il laboratorio “Sliding Eyes” che durerà sei mesi. Un progetto di Stefano Mirabella, che cura la parte di street photography e di Fabio Moscatelli che invece è il riferimento per il progetto di reportage, dal quale nasce il mio lavoro “Il canto e le rose”. Il mio ultimo corso è del novembre 2017, dove ho avuto la fortuna di conoscere Efrem Raimondi e partecipare al suo workshop “La sede del ritratto”.
In tutte le mie esperienze, l’obiettivo è sempre stato quello di mettermi alla prova, cercando di trovare il mio stile personale nel comunicare il mio punto di vista. Immagine dopo immagine ho acquisito la consapevolezza di quanto una foto possa essere importante, perché è memoria, è testimonianza. In questi anni mi sono concentrata nel documentare comunità che, malgrado una veloce globalizzazione, mantengono e difendono le loro tradizioni. Con le mie foto spero di poter dare loro l’opportunità di una voce.

Nel 2021 sono tra gli undici finalisti del concorso Travel Tales Award.

Sito instagram: https://www.instagram.com/ilaria.miani/

Valle dello Zanskar, India
Valle di Baghan (Myanmar)
Fiume Lijiang, Guangxi (Cina)
Corridoio del Wakhan, Afghanistan