Giovanni Longo


Giovanni Longo (Locri, 1985) è uno scultore e artista multidisciplinare italiano. Nella sua ricerca sperimenta molteplici mezzi ponendo l’attenzione sulla “capacità dei linguaggi di condizionare la narrazione”. Dal 2005 si concentra sul legno di recupero con il quale, operando un parallelo concettuale tra elemento osseo e ligneo, rappresenta simbolici scheletri indeboliti dal tempo (Fragile Skeletons). Il suo lavoro non si impone sullo spazio ma è alla ricerca del dialogo con esso, trovando ideale connotazione nelle soluzioni site-specific. È la dimensione della memoria e della storia la costante del suo lavoro, sviluppata attraverso l’unione di aspetti noti e casuali. Questo diviene evidente nel recupero del legno, ma lo è ancor di più nelle recenti videoinstallazioni realizzate in linguaggio di programmazione Java o nei particolari paesaggi tratti da diagrammi economici. Un’indagine orientata all’esperienza culturale che l’arte può offrire, fornendo strumenti e informazioni visive che possono risultare fondamentali o del tutto superflue.

Nel biennio 2009/2010 è selezionato in diversi premi internazionali: Arte Mondadori, Arte Laguna, Combat e Premio Celeste. Nel 2011 una sua opera viene esposta alla Tese di S. Cristoforo per il Padiglione Italia/Accademie alla 54 Biennale di Venezia. Nel 2012 prende parte al workshop “Eurasia Wings”, nel quartiere artistico M50 a Shanghai, dove ha modo di interagire con il rigore e la pulizia estetica della cultura cinese, in contrasto con la tumultuosa confusione della megalopoli. Negli anni successivi i suoi progetti sono protagonisti in diversi eventi internazionali: dal Kunstenfestival Watou in Belgio al progetto Wood Mood Valcucine a Londra, New York e Milano; dalla residenza a Grasse curata da PHOS alla biennale Jeune Création Européenne in Francia, Polonia, Spagna e Danimarca. Nel 2016 il MARCA Museo delle Arti Catanzaro gli dedica la prima personale istituzionale, a cura di Marco Meneguzzo, accompagnata da una pubblicazione edita da Rubbettino. Dopo tre mesi di residenza a Parigi, presso gli atelier del dipartimento culturale di Montrouge, attualmente lavora come visual designer presso il Tecnopolo Tiburtino di Roma, un aggregatore di aziende innovative operanti nel settore dell’Information Technology.