Olga Teksheva


Olga Teksheva lavora come textile artist e mixed-media artist, e si occupa anche delle installazioni tessili. Nata a Mosca nel 1973, si laurea in Storia dell'Arte presso l'Universita' Lomonosov di Mosca (1996) e in Disegno e Pittura presso Studio di Liudmila Ermolaeva (2006) e svolge attivita' di docente di Storia dell'arte, di Storia del Costume e di Storia della moda presso l'Istituto Nazionale del Design (Mosca, 2000 - 2008). Per prendere un diploma europeo in fashion e costume design, si trasferisce a Roma nel 2008 e nel 2012 si diploma presso Accademia di costume e di moda. 

Dal 2015 comincia a sviluppare delle serie di opere mixed-media su tela e su carta. Nel 2017 si svolge la prima personale dell'artista "C'era una volta un pesce seduto su un albero" presso Villino Corsini a Villa Pamphili, con la prima installazione di fibre, di grandi dimensioni. Seguono alcune mostre collettive presso le gallerie Pavart Roma e Counterweave. Nel 2019 è selezionata in categoria "Special Mention" per partecipare alla fiera dell'arte contemporanea Art Rooms Rome e realizza due installazioni in fibre: un progetto speciale per Ford Italia (dopo la fiera l'opera è donata al museo MAAM a Roma) e l'installazione "Dove le sirene nascondono le loro code e le loro storie". Nel 2020 Pavart Roma organizza la seconda mostra personale dell'artista, "In Volo". Nel 2021 Olga Teksheva partecipa con due opere di serie "Dragonfly" al SyArt, il festival dell'arte contemporanea presso Fondazione Sorrento, curato da Rossella Savarese. A settembre 2021 vince la 18ma edizione del concorso internazionale della Fiber Art "Trame a Corte" (Parma) con il Primo Premio. La sua opera "Dreamcatcher: Wabi V" è selezionata per la Triennale dell'arte tessile "Textile Art of Today" (Slovacchia, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia) ed è nominata al premio Enviro Award.

La scelta di lavorare con i tessuti e con le fibre viene dall'amore dell'artista per le tecniche tradizionali (il ricamo, il quilt, l'uncinetto, l'arrazzo) che oggi vanno viste come "artigianato", come una tradizione con delle regole rigide e insuperabili. Olga Teksheva cerca di rivisitare il concetto di arte tessile, mantenendo le tecniche tradizionali, ma allo stesso tempo "stravolgere" l'aspetto femminile o artigianale. Introdurre la liberta' di deformare, di giocare, di sperimentare. Cosi' un punto croce tradizionale diventa punto croce "pazzo" e irregolare, lo chiffon va strappato a lunghe strisce, lavorato all'uncinetto e sciolto al forno per ottenere delle forme surreali. La ricerca di texture e di colori che parte dalla natura (i sassi, le foglie, le conchiglie) si unisce alle emozioni e ai pensieri ispirati dalla storia di famiglia dell'artista o dalla storia dell'arte.

Per l'edizione della Rome Art Week 2021 Olga Teksheva presenta il suo primo progetto in qualità di curatore: "Surface and Depth", la seconda mostra internazionale degli artisti della S.E.W. (Society for Embroidered Work, di cui fa parte dal 2018), insieme all'artista australiana Felicity Griffin Clark, presso Palazzo Velli Expo a Trastevere. Partecipa alla collettiva "Red Zone" presso Pavart Roma, a cura di Velia Littera.

L'installazione
Un dettaglio della struttura tessile
Il bozzetto originale e il lavoro in corso per la scultura