Onze


Onze nasce a Roma nel 1967.

 Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma e inizia a pubblicare le sue illustrazioni nel 1988.

Utilizza tecniche diverse, dalla matita alla pittura ad acrilico, dal collage alla fotografia, dal pennarello al computer.

Dal 1989 collabora regolarmente con Il Manifesto e i suoi lavori appaiono su quotidiani e riviste come Dolce Vita, Vanity, Rockstar, Gambero Rosso, Blue,, Internazionale, Linea d’ombra, Corriere della Sera, il Venerdì di Repubblica, Liberazione.

Sue sono le illustrazioni per varie campagne pubblicitarie da Renault Clio, Estate Romana  (Saatchi&Saatchi), Noidonne (Ambrosio&Maoloni) a Toscano Immobiliare (Young &Rubicam).

 

Illustra copertine di libri per Mondadori, Feltrinelli e dell'intera collana Contromano di Laterza.

 

  Nel 1998 riceve il premio Lo Straniero, legato all’omonimo mensile diretto da Goffredo Fofi.

 

"Nei paesaggi di Onze talvolta udiamo (vediamo) l'eco della dimensione umana della città, anzi del villaggio, perché fuori dai grandi agglomerati fagocitanti e dalle grandi vie di comunicazione resiste un passato che è tuttavia segnato dal vecchio, tagliato via da ogni "gioventù"; nella città dominano invece le macchine, e gli esseri umani, quando ci sono, ne sembrano appendici. "…

“Nella sua opera la sua esplorazione è coerente, conseguente. È la spia di un'irrequietezza da cui chi è vivo non dovrebbe mai sentirsi escluso» ( Goffredo Fofi).

 

Dal 1999 è illustratore della rivista antiproibizionista Fuoriluogo e dal 2001 del settimanale Donna Moderna.

Espone nel 2007 per il  Comune di Roma insieme a Luisa Montalto in Nouvelle Graphique Romana  nella chiesa di S.Rita .

 

“Onze è un killer sadico dell’immaginario, sia quello che appartiene all’idea di se stessi sia quello che costruisce rappresentazioni del mondo.” ( Daniele Brolli)

 

 

Nel luglio 2009 si è tenuta una sua personale presso l’Istituto di cultura italiana di Tokyo.

“Atmosfere urbane alla Sironi, colori che ricordano la palette degli astrattisti russi, deformazioni della migliore tradizione dell’espressionismo tedesco, le sue opere, prodotte dal 2007 ad oggi, si concentrano sul volto (destrutturato), sul corpo (lascivo) e sulla città (sospesa). Uno spaccato di contemporaneità ma carica di storia, come la città che ospita le opere, ancorata alla tradizione ma proiettata nel futuro. (Daniele Perra- KULT Magazine)

"Il personale stile espressivo di Onze - un incrocio di tecniche sempre figurativo ma tendente all’astrazione – riesce ad essere allo stesso tempo piacevolmente classico ed eccitantemente innovativo. A sorpresa,  e sue volute disarmonie compositive risultano però armoniche. I suoi accostamenti cromatici, per quanto audaci e azzardati, si rivelano azzeccati. I suoi omaggi alla solida tradizione dell’illustrazione “romantica” italiana sono tuttavia temperati da un sottofondo di leggera e affettuosa ironia. La sua cultura pittorica è piegata con intelligenza alla funzionalità dell’illustrazione, mentre la sua espressività illustrativa resta memore e passionale testimone di un’alta dignità pittorica.” (Ferruccio Giromini)

“Onze è un artista che da oltre vent’anni ha dato un senso potente, contemporaneo e innovativo alla definizione “illustratore”. L’ha fatto soprattutto con la sua capacità di infondere uno spessore completamente artistico alla difficile arte del fornire un’iconografia a storie, trame, concetti, avvenimenti, persone: ritratti non ritratti, formule libere, “illustranti”, di ciò che un viso o un corpo, fotografati, nascondono. Onze svelatore di essenze per sottrazione, per aggiunta, per scomposizione: ogni opera è illustrazione ma anche quadro, esiste a prescindere da ciò che narra, pur essendone l’essenza. E la sua tecnica è ibrida, sovrapposta: si parte da un disegno manuale ma c’è il collage, la pittura di macchia, la composizione fotografica, il segno della china, il pennello, l’immagine sottratta e decontestualizzata che diventa campitura, le linee che ripetono le forme e i contorni, le sottolineano. Onze prende i pezzi e li vede staccati, come le diverse prospettive di Picasso, e li sovrappone anche cromaticamente come certe opere dell’astrattismo tedesco (le incisioni di Heinz Kreutz, ad esempio) ma non perde mai il contatto con la forma della rappresentazione: tutto resta comunque riconoscibile pur nella sua trasfigurazione, non rinuncia a essere iconografico, alla sua vocazione. Proprio per questo suo lavoro così complesso, unico, elaborato, le sue opere sono così riconoscibili, il suo stile inconfondibile, a prescindere da quale tavolozza usi, o non usi.” (Monica Mazzitelli, “L’Unità”)

 

Nell’edizione 2016 del RomaEuropa festival accompagna con sue animazioni proiettate il pianoforte di Alessandra Celletti in un concerto-omaggio ad Erik Satie.

Lo speciale multimediale di Repubblica "Francesco Totti re di Roma" illustrato da Onze vince la categoria sport degli Oscar del giornalismo online, gli Online Journalism Awards 2017

 

 

 

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Ritratto di Guido Ceronetti per Il Venerdì di Repubblica
Napoli , illustrazione per il quotidiano Il Manifesto  2016
James Ellroy , illustrazione di copertina per Il Venerdì di Repubblica
Rave letterario, Poster, 2017