Alena Panchishin è un’artista ucraina residente in Italia. Nata a Dnipro, in Ucraina, si dedica alla pittura dal 2020 e lavora come artista a tempo pieno dal 2024. Attraverso le sue opere esplora i temi della quiete, della presenza e della connessione emotiva, creando spazi contemplativi che invitano l’osservatore a fermarsi e riflettere.
Le sue opere sono state esposte in numerose mostre collettive in Italia, tra cui Roma, Latina, Sabaudia e San Felice Circeo.
Riflessioni
In un mondo sempre più segnato dal rumore, dai conflitti e da un costante senso di urgenza, il mio lavoro è un invito a fermarsi.
Attraverso la pittura cerco di creare spazi di quiete, dove l’osservatore possa rallentare, respirare e riconnettersi con le proprie emozioni. Mi interessano quei momenti silenziosi che spesso passano inosservati: momenti di presenza, contemplazione e calma interiore.
La pittura mi permette di entrare in uno stato di attenzione consapevole e di osservazione silenziosa. Mi aiuta ad allontanarmi dalle distrazioni del mondo esterno e a ritrovare uno spazio di concentrazione. Attraverso il mio lavoro spero di condividere questa esperienza con gli altri, offrendo un rifugio visivo dall’intensità della vita quotidiana.
Più che raccontare una storia precisa, i miei dipinti desiderano evocare una sensazione. Credo che l’arte possa creare uno spazio in cui le parole diventano superflue e in cui anche un semplice momento di contemplazione possa assumere un significato profondo.
La mia pratica artistica è guidata dal desiderio di portare nel mondo un senso di equilibrio, tranquillità e connessione, anche solo per pochi istanti.
Partecipante non attivo in questa edizione

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