Antonino La Vela è un artista, writer e independent researcher italiano nato a Marsala nel 1971, attualmente basato a Torino.
La sua ricerca si sviluppa attraverso pittura, scrittura critica e interventi site-specific, con un’attenzione particolare alle strutture invisibili che determinano ciò che le società scelgono di vedere e ciò che invece lasciano scomparire. Il suo lavoro attraversa temi legati alla memoria, alla trasformazione ecologica, all’identità, al trauma collettivo e al rapporto tra immagine, testimonianza e coscienza pubblica.
Ha una formazione in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Bologna e ha seguito workshop di pittura e disegno a Marsala tra il 1987 e il 1990. Tra il 2000 e il 2005 ha sviluppato una ricerca indipendente sull’arte contemporanea, la cultura visiva e i nuovi media a Bristol, nel Regno Unito.
Tra i suoi progetti recenti figurano Bunker 0, dedicato alla memoria climatica, all’innalzamento del livello del mare e alla trasformazione del paesaggio mediterraneo, e Absent Swing, intervento sospeso sull’assenza, la perdita e la memoria collettiva. Tra i progetti artistici in corso e recenti: Curriculum of Rejections, Sex for Dummy, Mediterranean Dying e The Human Remains.
Parallelamente alla pratica artistica, La Vela sviluppa un’attività di scrittura e ricerca sull’arte contemporanea. È contributor di Artribune e autore di saggi, interviste e testi critici su arte contemporanea, ecologia, femminismo, performance, visibilità e trasformazione sociale. Il suo archivio di scrittura raccoglie oltre 550 articoli, saggi, interviste e testi critici pubblicati online.
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