DIALOGO MUTO

Opere di Emanuela Lena, Consuelo Mura, Alessia Nardi

Giovedì 25 ottobre alle ore 18, nell’ambito di RAW ROME ART WEEK, LA GALLERIA IL SOLE è lieta di presentare il lavoro di Emanuela Lena, Consuelo Mura e Alessia Nardi.

Le tre artiste romane si confrontano in un dialogo apparentemente muto costruito attraverso le immagini e raccontano sensazioni, disagi e passioni che emergono dagli strati più profondi dell’anima.

Partendo dall’idea che l'uomo debba aprirsi alla compassione per tutti gli esseri e ritornare a dialogare con la natura, in un ascolto attento, Emanuela Lena ha improntato gran parte della sua azione artistica, sull'urgenza di dire che ogni cosa è interconnessa, che tra l'animale umano e l'animale non umano c'è corrispondenza, così come fra le stelle, gli alberi e la terra, poiché in natura non esistono dualismo e separazione, e l'essere umano è parte funzionale del tutto, essendo esso stesso natura, non separato, impermanente. Il ciclo dei Contextus con i nodi di relazione e reti di relazione, e quella dei Binding in cui i nodi sono leganti di libri e parole, presentati in questa collettiva, raccontano appunto di questa interconnessione.

Affrontando il tema della traduzione pittorica della scultura, Consuelo Mura pone al centro dei suoi dipinti statue raffiguranti i miti narrati da Ovidio e Apuleio per dare voce al silenzioso ma necessario bisogno di resistere. Sulle tele incarna il desiderio, la curiosità e la forza di donne che attendono il momento opportuno per raccontare le proprie storie. Dalle Metamorfosi nasce il ciclo Apollo e Dafne che rilegge in chiave contemporanea il sacrificio di una donna che si fa simbolo senza tempo di lotta e di resistenza. La pianta d'alloro, che, nel mito, Apollo renderà sempreverde, per gli antichi rappresentazione della vita perpetua, racconta del messaggio di resistenza che Dafne, inconsapevolmente, ancora oggi trasmette.

Utilizzando il linguaggio della Pop Art, Alessia Nardi, con il suo ciclo IOSONOPOP, da voce al dolore, alle ferite fisiche e psicologiche, profonde e indelebili compagne di viaggio. Sulla tela ironizza e dissacra, usando frasi d’effetto, dirette ma allo stesso tempo sottili, che nascono dalla necessità di indagare l’intimo ed il sociale. L’artista trafigge i sentimenti e mette a nudo le intenzioni e racconta di parole dette, di promesse, di cuori feriti, di false aspettative, di segnali non colti, urlando con forza, potenza e prepotenza il rispetto e l’attenzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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