Guerre | 24 Apr 2026 | Rome Art Week

Guerre

Un archivio sensoriale che attraversa un decennio di conflitti globali L’installazione mette in scena il paradosso della guerra moderna: la distanza incolmabile tra la retorica politica e la realtà dei numeri.

 

flusso cronologico dove ogni anno è scandito da un numero: il bilancio delle vittime di una nazione. Mentre sullo schermo scorrono statistiche, nomi di paesi e dati ufficiali, lo spazio sonoro viene saturato da una cacofonia di dichiarazioni di leader mondiali, promesse di pace e proclami di vittoria.

Queste voci, progressivamente, vengono aggredite e sommerse dal "rumore della storia": il sibilo dei droni, il fragore delle esplosioni, le raffiche di mitragliatrice e le urla soffocate delle piazze in rivolta.

La parola perde ogni significato, diventando puro rumore bianco che tenta invano di coprire il peso insopportabile dei numeri

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