PARENTESI
Un tempo sospeso, una sorta d’implosione, una pausa obbligata tra un prima e un dopo…
Ho provato a mettermi nei panni di Mark Rothko per immaginare i suoi gesti pittorici, i suoi umori, la sostanza delle sue prospettive suggerite, lasciandomi però la libertà di innestarne di nuovi, i miei.
Sono apparse così le parentesi alla rovescia, schiacciando come in una morsa la possibilità di orizzonti futuri.
