Oriana Picciolini


Siamo chiamati come umani, cittadini e produttori di senso ad elaborare la solidarietà, la capacità di sostenere l’altro e ad ingegnarci per continuare a parlare di comunità.

Ricostruire il territorio dell’arte significa, oggi, renderci di nuovo sensibili ai dettagli, essere porosi all’ascolto. Intendere il processo culturale come un qualcosa che dissoda e piantuma delle rinate sostanze sorgive legate ad una durata e non ad un evento tout court. Il progetto culturale diventa così un modo di incontrare e individuare luoghi da curare e sostenere.

La formazione sociologica unita alla passione per i viaggi e le filosofie orientali ha generato l’attenzione per luoghi e concept inusuali e, nutrito la ricerca dell’ibridazione tra medium diversi. La destrutturazione degli spazi espositivi fa così da contrappunto ad una visione essenziale, quasi zen del significato di fare e mostrare arte nel contemporaneo. Il dialogo e i rimandi tra l’interno e l’esterno degli spazi espositivi inseriti nel dispositivo metropoli in continua mutazione è il focus delle curatele recenti.

Insieme a diverse gallerie romane, loft riportati ad antichi splendori, boutique hotel, green bistrot, giardini e cortili hanno accolto e ospitato gli ultimi progetti curati per pittori, illustratori, fotografi e designer: Scampoli di Grazia di Juanni Wang | In Horto Aromaticus: incontri d’arte in cortile | Lux in Fabula: le lampade raccontano, ArtCoco Design e Antonella Argenti | Briccola dal cielo al mare: Scuola Grande San Teodoro, Venezia

L’impegno nel gestire per 10 anni uno spazio polifunzionale nel cuore di Roma ha lasciato in eredità preziose collaborazioni con artisti come Alessandro Arrigo, Antonella Argenti, Sabina Zocchi, Cristina Eidel, Kostantinos Papaioannou, Daniela Bellofiore e, con organizzazioni d’arte internazionale come la Goyart e la Soraya Art di Teheran e l’Associazione Comune Europa.

 Il piacere di esporre nelle città dei sogni di bambina, Venezia, Parigi e Madrid e la conoscenza di artisti persiani, algerini, spagnoli, francesi, cinesi, completano e arricchiscono un’esperienza professionale ricca di mutevolezze e mescolanze.

 

 

 

 

 

 

 

 

Become a Patchworker - Antonella Argenti Atelier in Rome
Rice paper, vegetable inserts and pigments on canvas 30 x40cm
Juanni Wang artist
Artes Gallery Paris
Choosing colors Rome & Paris. Contemporary Art Exhibition
V99

RAW2021
7 apponintments
RAW2020
4 apponintments
4 apponintments
RAW2019
3 apponintments
1 apponintments