Giorgio Binda

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La mia passione per la pittura risale agli anni settanta, in quel periodo insieme al maestro di pianoforte Aldo Mantia ho avuto modo di frequentare la casa delle pittrici Luce ed Elica Balla in via Oslavia a Roma. Aldo Mantia aveva aderito al movimento futurista come musicista ed era stato molto amico del pittore Giacomo Balla. Dopo la morte di Giacomo Balla, Aldo Mantia continuò a mantenere amicizia e socialità con le figlie Elica e Luce Balla anch'esse artiste conosciute e apprezzate. In quel periodo mi trovai spesso a casa Balla dove l'arte e la pittura in particolare, erano gli argomenti di comune interesse. In quell'ambiente, forte di quegli stimoli cominciai a dipingere. Successivamente le mie occupazioni professionali, lontane dal campo dell'arte non hanno cancellato la passione per la pittura e la musica, continuando entrambe ad esercitare una forte attrattiva e interesse. Nel corso degli anni, innumerevoli sono state le manifestazioni artistiche cui ho assistito, di tutti i generi e livelli. Nel 2001 nel corso di una mostra di Vasilij Kandinskij a Roma appresi che il pittore sperimentando le prime forme di astrattismo fu fortemente colpito dalla possibilità di dipingere anche quello che realmente non esisteva. Quella illuminazione sembrò aprirgli un orizzonte sconfinato di possibilità. Da Kandinskij in poi tantissimi artisti si sono cimentati nell'astrattismo dando vita a correnti e movimenti in grado di dare espressione e seguito a forme e composizioni prive di riferimenti reali. Per quanto mi riguarda ho iniziato a dipingere soggetti astratti dal 1998 in particolare di genere minimalista con motivi lineari che si replicavano a specchio sulla superficie pittorica. Successivamente ho iniziato a sperimentare modalità pittoriche "casuali" dove il risultato finale dell'opera risultasse influenzato più dal caso che dalla volontà dell'autore. Oggi la mia ricerca è particolarmente rivolta a ideare e sperimentare nuove modalità e procedimenti creativi per realizzare le mie opere nelle diverse correnti dell'astrattismo, utilizzando nel contempo una particolare tecnica pittorica da me creata e perfezionata negli anni.

Forme e Cromatismi 07 (2019) acrilico su carta 78x62 cm
Forme in Grigio 07 (2020) acrilico su tela 60x60 cm
Geometric 02 (2022) acrilico su carta 52x52 cm
Red Fluid (2022) acrilico su tela 69x46 cm