Giancarlo Carnevale the Spirit of Matter | 19-25 Oct 2026 | Rome Art Week

Giancarlo Carnevale the Spirit of Matter

The artist dialogues with the material, transforming it into a regeneration of energy and life through abstraction

Giancarlo, nelle sue opere, avvia una trasformazione della materia proiettandola e trasfigurandola nell’energia dello spirito. Dalle sue visioni e apparizioni, collegate a una concretezza del reale per il tramite della manifestazione di pietre, di radici e di foglie ingrandite fino a cogliere il microscopico dettaglio delle venature si aprono al nostro sguardo una natura completamente spiritualizzata e l’intimità-specchio del nostro io interiore che, mettendo a fuoco il minimo, dialoga con il cosmo e con l’universale: il micro io scorre nelle linfe dell’albero e della foglia, penetra le pietre giungendo a mineralizzarsi nell’immobilità del silenzio contemplativo, nel suo tendere al macro. Per Giancarlo il silenzio è elemento fondante della ricerca artistica e dell’ascesi mistico-creativa che si realizza nella rivelazione interiore. L’uovo cosmico dei riti orfici si è frantumato: esso deve essere reintegratonella sua interezza per restituirci all’autenticità della vita e all’originaria purezza; la verginità dell’umanità si è corrotta epersa a ragione degli squilibri e delle illusioni alimentati da un progresso troppo veloce e incontrollato: Carnevale, con il suo segno e i suoi colori, persegue e insegue il sogno dell’uomo rigenerato dal Dio delle origini, si tratta di un Dio biblico materico e audace nel suo coraggio privo di esitazioni che aderisce al codice espressivo - primitivo della pietra e della radice, è il dio pastore che conduce il gregge e coltiva i campi. Utilizzando questo linguaggio visuale, l’artista porta al centro della nostra attenzione la preziosità della dimensione rurale e contadina, l’unica ancora in grado di salvare e redimere l’umanità stimolandola a riscoprire le proprie radici. Il “Fiore cosmico” di Giancarlo possiede l’energia dell’atomo che vibra di impulsi elettrici, la più piccola particella della materia agisce nella sua qualità di sole irradiante e struttura un nuovo orizzonte di bellezza con i suoi aloni di onde vibranti che avvolgono il tutto nella simultaneità dello spazio-tempo e nell’unicità dell’essere. Non vi sono presente, passato e futuro: la memoria unisce nella fusione del tutto e ci si ritrova nell’istante dell’inizio dell’Universo con ilsoffio dello spirito creatore che aleggia sulle acque. La coscienza, sempre vigile, viene riassorbita dal tutto per accedere alla purificazione del pensiero, i diversi e molteplici stati dell’essere coesistono nel miracolo della vita che si concentra e si sublimanell’occhio del fiore cosmico che ci osserva. L’astrazione per Carnevale è l’espressione dell’essenzialità della natura attraverso il colore: larghe e sottili fasce di colore corrono parallele, la luce prende vita nel colore ma le tonalità non si riuniscono nel nervo ottico, la natura è varietà polifonica di colori, le sensibili onde si muovono seguendo il magnetismo della terra che le tiene ancorate al nostro pianeta. Le radici, i rami degli alberi hanno il movimento sinuoso e serpentino della natura colta nel suo instancabilemovimento. La realtà fluttuante si riconosce nel mondo interioredell’uomo trovando così la sua dimensione e la sua voce più piene e soddisfacenti. L’interazione dinamica tra lo spazio e la materia,generata dalla luce, caratterizza l’espressione artistica e profondadi Carnevale. Leonardo da Vinci identificava la vivace e stretta relazione tra il moto fisico dell’Universo e il moto interiore della nostra anima: per il Genio italiano la luce e il movimento rappresentavano la causa e il motore di tutta la vita. Il “Fiore cosmico” di Giancarlo nel suo propagarsi della luce esprime l'espansione della coscienza che ha il suo esordio nell’individuo fino ad abbracciare successivamente la totalità della vita e la collettività nella sua interezza, questa consapevolezza cosmica ha l'alta finalità di ristabilire una nuova comunicazione sensibile ed empatica all’interno della società basata sul sentimento vero e sulle emozioni. Per riconquistare l’universale e ritrovarsi nella pienezza del cosmo dobbiamo trascendere il nostro io individuale, solo così potremo riuscire a conseguire la comprensione della grande armonia del mondo. L’arte è ritmo dell’Universo ed è destinata a salvarci dal naufragio provocato dal miraggio seducente del progresso.

 

Giuseppe Ussani d’Escobar                                                                        Roma, 8 settembre 2026

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