Doopiidoo: an Unstable Theatre | 25 Oct 2026 | Rome Art Week

Doopiidoo: an Unstable Theatre

Doopodoo, a Russian-Siberian visual artist based in Serbia, presents three video works exploring post-Soviet memory and AI: Roots and All, Members Only, The Hand That Feeds. An unstable theatre of images between absurdity, power and belonging.

Doopiidoo è un artista e regista visivo nato in Yakutia (Russia), cresciuto in Siberia e oggi attivo in Serbia a livello internazionale. Dopo anni nel design di prodotto, ha fatto dell'intelligenza artificiale la sua principale pratica creativa, lavorando sull'immagine in movimento tra memoria personale e immaginario collettivo — un mondo di maschere, corpi e oggetti quotidiani che attinge all'estetica post-sovietica, alla TV, ai cartoni e ai videogiochi degli anni '90.

Il suo processo è intuitivo e non lineare: parte da un'immagine o una sensazione e la segue finché non prende forma un mondo, come un teatro instabile costruito da incidenti ed errori trasformati in scena. Per l'artista, l'IA non è autrice né semplice strumento: l'opera nasce dall'intera catena di scelte, ripensamenti e montaggi che la compongono.

In occasione della Rome Art Week, la Guesthouse ospiterà la proiezione di tre suoi lavori: Roots and All, una riflessione sulla perdita di senso del linguaggio pubblico e sull'assurdo che si insinua nella quotidianità; Members Only, sul modo in cui l'assurdo, una volta normalizzato, diventa forma di adesione silenziosa a un sistema; e The Hand That Feeds, sulle dinamiche di potere e sul progressivo spossessamento di spazio e voce.

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