Cesare Massimo


Laureato in Storia dell’Arte a King’s College, Cambridge, autodidatta esibisce per la prima volta al pubblico nel 2018 alla Biblioteca Angelica la sua Porta Magica, un’opera site-specific a cura di Francesca Pietracci, realizzato per il Salone Vanvitelliano, che ripropone l’enigma esoterica del suo antenato Massimiliano Savelli-Palombara in forma essoterica per il mondo contemporaneo, presentando un’alchimia di simboli per rianimare la magia della Porta Magica di Roma da decriptare grazie a una serie di miniature rilegate nel piccolo volume intitolato Pietra-Chiave (di lettura) Della Porta del Presente. Per l’inaugurazione fu portato in Angelica dall’archivio Massimo il manoscritto delle “Rime del marchese Massimiliano Palombara nelle quali si discorre sopra la pietra hermetica”. Sempre nel 2018 esibisce “Multititled” (una piccola istallazione light box, a cura di Francesca Pietracci, a palazzo Oneto a Palermo dove Roberto Bilotti organizzava una serie di mostre collegate a Manifesta XII), che sfrutta e scarta con ironia il linguaggio postmoderno ottenendo un gioco linguistico con il potere di manifestare il segno della più primordiale forza rivoluzionaria che segna la nostra era di grande crisi energetica. Nel 2019 esibisce una seconda opera, “Crypto-Cosmografia” come icona di una mostra a cura della Biblioteca Angelica di immagini provenienti da libri dal suo fondo antico.