Maria Pia Pascoli


FORMAZIONE ARTISTICA

È nata, vive e lavora a Roma.

• Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. • Liceo Artistico di via Ripetta (Roma) alla scuola di Franco Cannilla e Franco Valeri. Già titolare della cattedra di Discipline Plastiche presso: • Liceo Artistico Giorgio De Chirico di Roma • Istituto d’Arte ISA 1 e ISA 2 di Roma • Istituto d’Arte di Rieti

MOSTRE COLLETTIVE

• “Sconfini” – Camera 79 Art Gallery – Roma (2018) • Cosmografie – Varco Pigneto – Roma (2016) • Babilonia – Sale dell’Agostiniana – Roma (2012) • Donne Rinascita – Galleria Passepartout – Milano (2012) • Premio Open Art – Sale del Bramante – Roma (2012) • Cosmografie – Domus Talenti – Roma (2012) • F.I.A.R. Festival Internazionale dell’Arte di Roma – Cascina Farsetti – Villa Doria Pamphilj – Roma (2010) • I Colori dal Mondo: Rassegna Internazionale di Arte Contemporanea – Centro Internazionale OAD – Roma (2010) • Premio Open Art – Sale del Bramante – Roma (2010) 1° classificata nella sezione Pittura • Mostra personale: “Trame” – Galleria dei Leoni – Roma (2009)

SIGNIFICATO E CONTENUTI DEL LAVORO ARTISTICO

Il protagonista assoluto dei suoi lavori è il “filo”, elemento fragile e apparentemente insignificante. Attraverso una fitta rete di trame ed ordito, il “filo” si può rompere, spezzare, sfrangiare, tendere, sovrapporre per comunicare sensazioni e stati d’animo diversi nonché messaggi forti e dirompenti. Così sono nati i lavori, per citarne alcuni, come: “Mediterraneo” (2018) che rappresenta la disperazione di tanti profughi in mare; “Burqa” (2009) sulla difficile e complessa situazione femminile; “Centro di Gravità” (2018) o “Esplosione Cosmica” (2008). Il tema centrale dell’ultimo periodo artistico è ispirato alle “ombre e luci” di piccoli brani di realtà, cui raramente si presta attenzione ma che, ai suoi occhi, appaioni come trine, fragili merletti, ricami sui cui si posano foglie dorate ma anche mozziconi di sigarette, pezzi di carta e plastica, testimonanza del passaggio di un’umanità frettolosa e disattenta.

Ha scritto di lei il Professore e Storico dell’Arte Stefano Borsi, nella recensione alla sua mostra personale “Trame” del 2009: …l’arte di Maria Pia è delicata come le sue trame, non strillata e non incline a concessioni al commerciale, intimista e vibratile, trasognata eppure attenta, talvolta anche eticamente e socialmente impegnata. Persino classica nella intransigente difesa di un “mestiere” che sa di buona accademia e di lungo tirocinio, di probità di segni e di padronanza della tecnica…

Mediterraneo (2018) - Acrylic and indian ink on canvas - 120x160cm
The storm (2020) - Acrylic and indian ink on canvas - 70x100cm
Light at the end of the tunnel (2020) - Acrylic and indian ink on canvas - 100x100cm
The big tear (2020) - Acrylic, indian ink and oil on canvas - 70x100cm

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