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MATSURI

Feste equestri giapponesi di Fulvio Cinquini

Finimenti di Fulvio Cinquini <i class='fa fa-question-circle' aria-hidden='true' data-toggle='tooltip' title='Translation is missing. We show the original text in Italian'></i>

Difficilmente si pensa al Giappone come un paese equestre. 
A torto.


Se si osservano le stampe dei Grandi Maestri di fine Ottocento le montagne brulicano di cavalli e palafrenieri. Le immagini epiche e popolari rappresentano spesso inusuali combattimenti equestri, acquatici, o 
gentili signorine che riducono 
a ragione cavalli imbizzarriti pestando, con lo zoccoletto, la corda dell'equina belva.

I cavalli nel Giappone moderno?


Sono ancora lì dove non te lo aspetteresti, nelle concitate e dionisiache feste templari,
che sembrano antichissime e che antichissime non sono,
nelle scuderie dei santuari scinto in attesa di un epifania 
bisognosa di una cavalcatura, nei bizzarri sport tradizionali 
spesso legati all'auspicio o al vaticinio dell'anno agricolo.

Cavalli con finimenti antichi e preziosissimi, degni del migliore artigianato giapponese, conservati tutto l'anno nei magazzini dei santuari e esibiti durante i giorni di festa: lacche, madreperle e sete, dall'Hokkaido alle coste della Cina.

Il Giappone non ha dimenticato il piccolo dragone dallo sguardo di demone mai veramente domo. Il cavallo (u ma 魚,) negli ideogrammi giapponesi e cinesi è rappresentato in modo estremamente evocativo da una criniera al vento, la testa raccolta le quattro zampe scalpitanti.

FULVIO CINQUINI

" ...di sicuro so solo che sono nato, che ho molto viaggiato,
che ho molto cavalcato"

Spesso in sella a selle scomodissime per non dire dolorose. Ho cavalcato ronzinanti e splendidi atleti, cavalli saggi e cavalli sfortunati, fianco a fianco a straordinari cavalieri di terre dimenticate, cotto dal sole e inzuppato dalla neve e dalla pioggia.


Ho cavalcato per steppe e montagne, attraversato fiumi e paludi, impolverato fino quasi a soffocare dietro zoccoli bovini, equini ed ovini.

Cavalcando lento si ha tempo per pensare e le selle scomode e i sottostanti cavalli mi hanno fatto viaggiare non solamente attraverso paesaggi ma, attraverso il tempo.


Mi è venuto ,così, in mente che parlando di cavalli si poteva parlare di storia e geografia, tecniche militari e storia dell'arte, genetica e religione, architettura e folclore di cuoi intrecciati e metalli ageminati. Si poteva parlare di società umane viste dall'alto della sella di un cavallo.

THE LITTLE READER

Libreria indipendente nel cuore dell'Esquilino. 

The little reader e’ una libreria, unica nel suo genere, dedicata a bambini e ragazzi dove si trovano delle libraie esperte e,  un’accurata scelta di libri in italiano e inglese da 0 a 16 anni; 

Si organizzano diverse attività in italiano e inglese, fra cui letture animate, gruppi di lettura, laboratori di fumetto e tanto altro. 

https://www.thelittlereader.it/it/

 

La realizzazione della mostra è stata possibile anche grazie al prezioso contributo di EdiliziaAcrobatica, azienda leader in Europa nell'edilizia operativa in doppia fune di sicurezza. Tecnica innovativa che trae origine dalla pratica dell'arrampicata.

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