th/d ISPLACE. Ovunque tu voglia

Luca Coclite, Ilaria Ortensi, Fernando Godoy

Con th/d ISPLACE. Ovunque tu voglia il collettivo I S A intende riflettere sul concetto di dislocazione spaziale e temporale.

Il progetto curatoriale si inserisce all'interno della consolidata realtà artistica di Via Galla Placidia 194, luogo caratterizzato da ex capannoni industriali al limite del flusso metropolitano, oggi riconvertiti in studi d'artista e spazi creativi condivisi. Gli artisti coinvolti interverranno negli interstizi e nei luoghi marginali di Galla Placidia, riattivando e dando nuovo significato agli spazi esterni e quelli solitamente non destinati alla produzione artistica.

L'attuale messa in discussione della tradizionale percezione delle distanze fisiche e temporali, dei concetti di centro e margine, crea nuove prospettive di lettura e riscrittura delle relazioni tra individui e luoghi, attivando nuovi immaginari.

Attraverso una riflessione sul concetto di dislocazione spazio temporale, gli artisti sono chiamati ad approfondire inedite geografie fisiche ed emotive.

 

ARTISTI

 

Luca Coclite. La sua ricerca consiste nell'analisi dell’immagine contemporanea legata al paesaggio e all’architettura come terreno sul quale indagare i diversi fattori e contesti sociologici che ne scaturiscono. È impegnato in diversi progetti artistici e curatoriali come Ramdom, per il quale è artistic project curator dal 2010, Lastation e il progetto Casa a Mare.

 

Ilaria Ortensi. Attraverso l'uso di diversi media, esplora la costruzione e la rappresentazione dello spazio contemporaneo. Impostando il suo lavoro su pratiche di messa in scena, che spesso nascono da una ricerca documentaria, l'artista concepisce immagini che lo spettatore è invitato a interrogare. Vive e lavora a New York ed è attualmente una degli artisti dell'Hercules Artist Studio Program in LIC a New York.

 

In collaborazione con Sinopsis Australis.

Fernando Godoy. Il suo lavoro è focalizzato sullo studio del suono e dell'ascolto come fenomeno di indagine sociale, culturale e naturale dei territori. La sua ricerca comprende opere radiofoniche, installazioni sonore, composizioni sperimentali e progetti web. È direttore del Festival di arti sonore Tsonami, co-editore della Revista de Arte Sonoro y Cultura AURAL, direttore artistico di Radio Tsonami ed editore della piattaforma Audiomapa, cartografia sonora collaborativa dedicata a condividere, esplorare e archiviare il paesaggio sonoro dell’America Latina.

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