Antonio Virzi

Antonio Virzi, nasce a Roma il 1 luglio 1959. Ha frequentato la scuola superiore per tecnico industriale e si è specializzato nell’utilizzo delle tecnologie informatiche e multimediali, ambito nel quale ha lavorato, perseguendo però, anche attività artistica come Visual artist, fotografo, video artist, con esperienze tecnico/digitali. Fautore dell’arte no-profit, resa disponibile a tutti, ha teorizzato un suo movimento Mernocat, anagramma di “No mercato”, con arte fatta con materiali a bassissimo costo o costo nullo, da riciclo o in base agli strumenti disponibili, resa fruibile in esposizioni, senza vendita quando possibile.

Autodidatta dipinge dall'età di 5 anni le prime tele ad olio per poi estendere le tecniche ad acrilico e tecniche miste. Formato in scultura alla scuola di Franco Ciuti, comincia a sperimentare tecniche multimediali, per realizzare opere che coniugano filosofia, psicologia e storia con tecniche pittoriche, grafiche, installazioni, elettronica, video arte, luci, musica e fotografia nell'ambito della ricerca di pensiero filosofico della dialettica negativa. Lavora nella sua casa-studio a Morlupo (RM), ha presentato opere anche all'estero a Shanghai per Art72-Rooms nel 2018 dove ha partecipato ad una esposizione collettiva insieme ad Arianna Bonamore, Raffaella Calcagnini, Alessandra Di Francesco, Anahi Angela Mariotti, Massimo Orsi, Daniela Perego, Francesco Petrone, Jack Sal, Silvia Stucky. Ha collaborato come performer ad alcuni progetti partecipativi di Barbara Lalle. Ultime mostre collettive a Venezia 5 ottobre 2020 nella galleria Kezuo Art Space a cura della Tower Gallery di Diego Costantini e Roberta Giulieni ed il 18 Maggio 2021 alla AAIE Contemporary Art di Roma insieme ad Hans Herman Koopman, Maria pia Picozza, Franco Ciuti, Primarosa Cesarini Sforza.