Fabrizio Passarella (Retrophuture)

Sin dai primissimi anni ‘80 si interessa a musica elettronica, computer-graphic e video, alternando e integrando questa pionieristica ricerca a quella pittorica attraverso installazioni in cui grandi interventi dipinti si integravano con impianti tecnologici, performance e primitivi video elettronici.
In quel periodo fonda il gruppo Oro Elettronico, che realizza numerose installazioni/performance in spazi pubblici e privati (Palazzo Espizioni, Rimini;
Circolo Artistico, Bologna; Studio Marconi, Milano ecc.). La sua pittura si è sempre confrontata, infatti, con i linguaggi e le iconografie del mondo dei media, tanto da essere fra i primissimi artisti chiamati a far parte del Medialismo e della Pittura Mediale. Pur essendosi conclusa, la lunghissima esperienza pittorica gli ha lasciato una particolare sensibilità nel trattamento delle immagini, tanto da concepire i suoi montaggi, più che come video in sensostretto, come “pittura in movimento”. Inoltre, in essi vengono spesso riutilizzati, attraverso animazioni, particolari delle sue opere pittoriche e grafiche. Dal 2010 ha definitivamente abbandonato la pittura, per dedicarsi completamente alla produzione di video, musica elettronica e scrittura, assumendo lo pseudonimo di RETROPHUTURE (che, oltre ad essere uno slogan programmatico, vuole porre l’accento sul primato dell’opera rispetto alla personalità dell’artista). Da allora ha veicolato le sue opere principalmente attraverso internet, festival ed eventi alternativi. Come artista elettronico è stato invitato a importanti manifestazioni come Art First (Palazzo Re Enzo, Bologna 2010) - In what we trust (Art Miami Pavilion, 2010), roBOt Festival (Bologna 2013), Santorini Biennale 2014 (vincitore 3° premio), 4a Bienal del Fin del Mundo (varie sedi museali - Argentina, Cile 2014/15), 2015, Meta-Cinema - Festival non competitivo delle audivisioni ibridanti -first/second edition (Accademia di Belle Arti, Bologna 2015/16), Il Giardino Rabescato (Museo medievale Bologna 2016), Bienal de Curitiba (Brasile, 2017), MIBart Festival (Milano 2017), Ibrida Festival (Forlì 2017), Estate 50 Hertz - Festival of the new underground scene (Cattolica 2015/16/17/19), Video #01,#02, rassegna di videoarte (L’Ariete Artecontemporanea, Bologna 2017/18), Astrid Kirchherr with the Beatles (Genus Bononiae, Museo di Palazzo Fava, Bologna 2017), Videoinsight© Collection, (Polo Museale, Palermo 2017), Destiny, video - con Alex Marra- Ariete artecontemporanea (Bologna 2018), Art for Peace: Underwater Suite, Video + live show (Grossmünster, Zürich 2018, con Marg8). Heroes of Vision - Mitropa Café, maxi installazione/videomapping retrospettiva – con Marg8-, per lo spazio Orea Malià, (Art First, Bologna 2019), Revolutions (Rimini, Castel Sigismondo 2019), Stendale, l’abbraccio delle Muse (Corciano 2019), Sacred Dreams, videomapping (Castello di Odawara – Giappone 2019, con Marg8), Angelus Solus, videomapping (ACSEE Festival, Castello di Datong – Cina 2020, con Marg8), Prélude zum Abschied - Spuren der Seele - 2021, Bologna -Museo Spazio Pubblico.
La sua opera Il Giardino Rabescato - The Arabesque-adorned Garden, presentata per la prima volta in un’installazione e una performance polimediale al Museo Civico Medievale di Bologna, nel 2017 è stata vincitrice del Premio Videoinsight© durante Artefiera Bologna.

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