Antonio Virzi

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Antonio Virzi, nasce a Roma il 1 luglio 1959. Ha frequentato la scuola superiore per tecnico industriale e si è specializzato nell’utilizzo delle tecnologie informatiche e multimediali, ambito nel quale ha lavorato, perseguendo però, anche attività artistica come Visual artist, fotografo, video artist e nella multimedialità, con esperienze tecnico/digitali nella visione e nel suono. Fautore dell’arte no-profit, resa disponibile a tutti, ha teorizzato un suo movimento, con arte fatta con materiali a bassissimo costo o costo nullo, da riciclo o in base agli strumenti disponibili, resa fruibile in esposizioni.

Autodidatta dipinge dall'età di 5 anni le prime tele ad olio per poi estendere le tecniche ad acrilico e tecniche miste. Formato in scultura alla scuola di Franco Ciuti, comincia poi a sperimentare tecniche multimediali. Nel 2016 realizza un progetto fotografico di circa 50 opere che si concentra sull’estetica della contrapposizione dialettica, Territori della negazione, con testo critico di Roberta Giulieni.

Tra le sue mostre, ha presentato opere all'estero per Art72-Rooms (Shanghai, 2018) mostra collettiva con Arianna Bonamore, Raffaella Calcagnini, Alessandra Di Francesco, Anahi Angela Mariotti, Massimo Orsi, Daniela Perego, Francesco Petrone, Jack Sal, Silvia Stucky. Ha collaborato come performer ad alcuni progetti partecipativi di Barbara Lalle. Tra le ultime mostre, Evocazioni (Venezia - Kezuo Art Space a cura della Tower Gallery di Diego Costantini e Roberta Giulieni, 2020); Connessioni Fessurazioni (AAIE Contemporary Art di Roma insieme ad Hans Herman Koopman, Maria Pia Picozza, Franco Ciuti, Primarosa Cesarini Sforza, 2021); Abitudine Artistica Ideologia Eccellente (AAIE Contemporary Art di Roma insieme a Massimo Saverio Ruju, Franco Ciuti, Primarosa Cesarini Sforza, Manuela Lena, Tommaso Cascella, Vanshika Agrawal, Mario Cerrone, Lea Contestabile, Burkhard Von Harder, Maria Pia Picozza, Wang Yuxiang, et Altri, 2022).