Baldo Diodato


Baldo Diodato nasce nel 1938 a Napoli, dove si forma all'Accademia di Belle Arti per poi proseguire i suoi studi all'Accademia Albertina di Torino. La sua ricerca artistica viene influenzata negli anni soprattutto dalla pop art, minimal art, gli events e l'arte concettuale.

A caratterizzare le sue opere sono le atmosfere dei luoghi in cui vive: possiamo dunque trovare l'allegria della Napoli barocca, la frenesia del passeggio Newyorchese, e la classicità eterna della Roma antica miscelate in un insieme alchemico dal timbro inconfondibile.

Diodato è attivo già dai primi anni Sessanta a Napoli, quando il linguaggio pop e la cultura partenopea si ritrovano per esempio nell'opera Still life by mail dove la sua attitudine ironica e spregiudicatamente sperimentale diventano la sua cifra stilistica.

La potente voglia di scoprire, di vivere e di sperimentare porta nel 1966 l’artista a New York. Dal suo studio a Greenwich Village, guardando dalla finestra quadrata e vedendo il movimento

nascono le prime perfomance nelle piazze, come nella J.F.K. Square a Philadelphia, dove una tela, quadrata come la finestra, si è trasformata in un palcoscenico di sculture viventi. Le sue opere diventano così frutto di una collaborazione, di un noi creativo, che subentra, all’io artista.

La geometria del quadrato, che è presente in quasi tutte le sue opere, era già stata utilizzata nella sua caratteristica primaria, essenziale, minimal, con le strutture esili dei Due cubi esposti alla “Modern Art Agency” di Lucio Amelio a Napoli nel 1967.

Nel 1992 trasferitosi a Roma, l'artista passa dalla tela all'alluminio. Dà un senso nuovo alla sua arte pur senza spezzare nulla con il passato, ma anzi, partendo dal sanpietrino, simbolo unico di Roma, si collega al tassello dei mosaici di Pompei e ancora al quadrato della finestra Newyorchese.

La sua ecletticità lo porta ancora una volta a sperimentare: è con la tecnica del calco che trasforma i camminamenti su tela in nuove sculture, rivelazioni metalliche delle pavimentazioni di Roma, del segno del tempo sui sanpientrini che artista e pubblico modellano con i colpi dei martelli, con un ritmo costante. La tela, il rame e l’alluminio continuano a coinvolgere, la ricerca artistica di Baldo Diodato, sono i suoi strumenti per catturare e imprimere l’azione delle persone, i loro passi, la loro partecipazione.

 

Mostre personali e collettive:

1967  Due cubi scomponibili, Modern Art Agency Lucio Amelio, Napoli.

1968 Lights as Art, Newark College of Engineering, Newark, N.J.

1974  Baldo Diodato, University of Rhode Island, Kingstone, Rhode Island; Sculture viventi , J.F.K. Plaza, Philadelphia, Pennsylvania.

1975 Artists Equity Exhibition, The Museum of the Philadelphia Civic Center, Pennsylvania.

1979 “Fluxus Festival”; Cambridge, Massachusetts, USA; Quattro passi sulla tela, “one hour footing”, performance alla Rotonda Diaz, Napoli.

1982 Select New York, Backer Gallery, La Jolla, California

1985 Beyond Antiquity: Classical References in Contemporary Art, De Cordova and Dana Museum and Park, Lincoln, Massachusetts.

1986 Transculture- Trasmedia, Exit Art, New York, N.Y; Art-Italia ’86, Di Laurenti Gallery, New York, N.Y.

1988 America! America!, Antichi Arsenali della Repubblica Amalfitana, Amalfi.

1989 New Baroque By Baldo Diodato, Bruce Luri Gallery, New York N.Y. Art = Money, The Gallery, New York, N.Y.

1994 War Games, Istituto Italiano di Cultura di Londra.

1995 Roma sotto le stelle del ’44, Palazzo delle Esposizioni, Roma.

1997 Antologica-“Nostalgia del Futuro”, Istituto S. Orsola Benincasa, a cura di Maria Antonietta Picone, Napoli. Metalli, Fondazione Morra, Palazzo dello Spagnolo, Napoli.

1998 Atene Napoli - Opere fatte opere da fare, Istituto Morra, Napoli;

1999 Echi di Luce, Fondazione Orestiadi, Ghibellina; Art Athina 98, Studio Morra, Atene; La collezione di Kalenarte, Museo Civico d’Arte Contemporanea, Casacalenda (CB);

2002 Le opere ed i giorni, a cura di Achille Bonito Oliva, Certosa di Padula. Marcaurelio, Piazza del Campidoglio, mostra studio Pino Casagrande, Roma.

2003 Living Theatre, Labirinti dell’immaginario, Castel Sant’Elmo, Napoli.

2004 The Yemen- Italian Artists Joint Exhibition ,San’a, Yemen;

2005 Napoli presente ,Posizioni e prospettive dell’arte contemporanea, PAN, Palazzo delle Arti Napoli, Palazzo Roccella, Napoli;

2007 Baldo Diodato, Il passo della storia, Galleria Miralli, Viterbo; Intramoenia Extrart, Castelli del Salento, Lecce. Due Sanpietrini, Pio Monti Arte Contemporanea, Roma.

2009  Omaggio a Bartolo Cuomo, Chiostro del Bramante, Roma. Baldo Diodato 1965 - 2009, a cura di Achille Bonito Oliva, Erica Fiorentini Arte Contemporanea, Roma.

2010 Squares of Rome, ABO, Museo di Arte Contemporanea, Shangai. Tappeto in Musica, performance su 50mq di rame, con Antonio Caggiano , a cura di Achille Bonito Oliva, Museo Hermann Nitsch, Napoli; Biennale di Malindi , BI.MA3 a cura di Achille Bonito Oliva.

2012 Intrecci, a cura di Achille Bonito Oliva, Granaio del Baglio Di Stefano, Gibellina - Palermo. Tappeto sonoro, performance con Antonio Caggiano, Piazza San Francesco, Lucca. Botta di sale, performance con Antonio Caggiano, Isola Lunga, Marsala.

2014 Steinway in Rome with Baldo, Piomonti arte contemporanea, Roma.

2015 L’albero della Cuccagna. Nutrimenti dell’arte. Mostra itinerante a cura di Achille Bonito Oliva, Casacalenda, Molise. Delta Ti In tempo reale, Museo Carlo Bilotti- Aranciera di Villa Borghese, Roma.

2016 Baldo Diodato opere 1965 – 2016, a cura di Achille Bonito Oliva, Galleria Nazionale di Arte Moderna, Roma.

2017 Home sweet home, Galleria il Ponte Arte Contemporanea, Roma. Periodi: Minimal Art 1965 – 2017- Frottage 1972 – 2015, Fondazione Ducci, Roma. Pedibus calcantibus, a cura di Daina Maja Titonel, Mac Maja Arte Contemporanea, Roma.

 

2018 Art.mo, Festival Internazionale d’Arte Contemporanea, Monumental Callao, Lima. Baldo Diodato a Palazzo Merulana, con performance di Antonio Caggiano, a cura di Michela Becchis, Palazzo Merulana, Roma.

Stella rossa, 2011, calco su alluminio, acrilico bianco e rosso, resina, m 1,20 x 1,20, Roma, proprietà privata Jacorossi
 John F. Kennedy Square, 1974-75 frottage su tela, cm 37 x 49, JFK Square Philadelphia
One way,1965, collezione privata Roma

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