Eleonora Giorgi


Eleonora Giorgi, nasce a Roma nel 1974. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Roma dove si laurea in Pittura con una tesi sull'opera di Alfredo Pirri. Si dedica alla ricerca pittorica, meditando la pittura nel suo intrinseco linguaggio; indaga le frequenze cromatiche e la materia del pigmento, il rapporto luce e ombra e il processo stesso della stesura del colore. Questa dedizione la avvicina alla pittura antica a tempera all'uovo dei pittori di icone bizantine e per anni “sta in bottega” al Collegio dei Greci lavorando con Stefano Armakolas, maestro contemporaneo di iconografia bizantina. Successivamente diventa assistente di Alfredo Pirri, esperienza preziosa che la porta a maturare l’idea dell’etica che guida l'artista nel rigore e nella disciplina del lavoro, nel rapporto con le opere e con l'ambiente, nell'assunzione di responsabilità di fronte alla fruizione sociale. Pubblica i suoi lavori in alcune collettive succedutesi negli anni, prediligendo luoghi intimi, come il proprio studio o i luoghi sacri, come monasteri e chiese. Espone la sua prima personale presso gli spazi di Interno 14 a Roma il 26 Settembre 2017, con una mostra intitolata “Summa In Aqua” a cura di Helia Hamedani. 

Effettua una continua e duratura ricerca, e attualmente dipinge presso il proprio studio a Roma. Ultimamente ha aderito agli “Open Studio” di Roma Art Week ad ottobre 2017 e 2018, successivamente ha esposto presso gli spazi di “Levels” a cura di Ignorarte, e a Gennaio 2019 ha partecipato alla collettiva “Arte e Cura” presso “La Fenice” di Roma. La tecnica che predilige è l'acquerello, osservando nell'elemento essenziale dell'acqua uno straordinario mezzo di espressione del colore nel suo movimento e nella sua luminosità. Il “modus operandi” di Eleonora Giorgi affonda le radici nella pittura informale, segue una processualità ben precisa, dove il gesto diviene fondamentale, quanto la concentrazione, affinché il colore possa muoversi e divenire in modo vitale sulla superficie. La sua ricerca è volta a indagare le relazioni che intercorrono fra due o tre colori per volta, di cui due dialogano, come in un intervallo musicale, e uno fa da sfondo accogliente, come un suono armonico. Ne indaga le possibilità di relazione e incontro, in cicli di piccolo formato, intitolati “variazioni sul tema cromatico”, creando una successione di numerose variazioni da cui poi trae una selezione, creando dei polittici. Da queste ripetizioni di piccolo formato, l’artista elabora un ulteriore ciclo ritmico sullo stesso tema di incontro cromatico, di circa sette, otto opere di dimensioni maggiori, gli “intervalli”. Ultimamente ha affrontato anche dimensioni molto estese, spostando la processualità pittorica, dal gesto al corpo stesso dell’artista (200X140cm). La materia pittorica con la quale esegue le opere è un prodotto artigianale di elaborazione personale dell’artista. 

 

 

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