francesco petrone


FRANCESCO PETRONE

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CELLULARE: +39 347 600 31 22
E-MAIL: FRANCESCOPETRONEARTE@LIBERO.IT
SITO: WWW.FRANCESCOPETRONE.IT
PAGINA FACEBOOK: FRANCESCO PETRONE – ARTISTA


BIO
FRANCESCO PETRONE (Foggia 1978) vive e lavora a Roma. Si laurea con lode nel 2002 presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, con tesi sugli Anti-Eroi seguita dal Professore e Artista Giovanni Albanese. Per anni lavora come scenografo, attualmente è docente presso il Liceo Artistico Argan di Roma.
Artista, scultore, lavora con ironia e sarcasmo sul rapporto tra società e cultura popolare contemporanea, costruendo un immaginario fatto di controsensi, provocazioni e citazioni.
Una ricerca artistica che negli ultimi anni lo porta ad operare con materiali industriali: preminentemente cemento armato, ma anche ferro, resine, ottone, stagno; materiali con i quali racconta una visione della cultura italiana e occidentale attraverso progetti che mantengono un medium comune, ma che approfondiscono tematiche diverse.
Il cemento armato inteso come “carne e ossa”, rapportato alla durata e caducità della vita umana stessa. Materiale che, se non mantenuto subisce una lenta evidente usura, ricolmo di cicatrici e decadenza, rapportabile appunto all’arco temporale umano. Materiale che affascina l’artista, per estetica, cruda, sintetica, imprecisa, ma forte. E per il suo procedimento produttivo, quasi biblico: una roccia fatta polvere, che torna roccia.
Le ricerche di Petrone sono confluite in una serie di esposizioni, come quelle per il MAAM, Il MACRO Asilo, il DIF-Museo Diffuso di Formello, il Museo Crocetti, la Galleria Curva Pura di Roma, il Museo Omero di Ancona, la Galleria di Arte Moderna di Perugia ed il Museo d’Arte di Catanzaro. L’opera, Monumento ai Decaduti, è stata collocata nella Piazza Bologna di Roma il 20 luglio 2017.
L’ultimo e significativo progetto Amen, è costituito da dodici sculture prevalentemente in cemento, tra queste Souvenir da una Croce, che racconta la mercificazione dei simboli della fede umana, pubblicata nel volume Volgeranno lo sguardo, la Passione di Gesù: Vangeli, Storia, Sindone, Iconografia (Lateran University Press, Città del Vaticano, 2017).
La narrazione di Petrone è concentrata sugli usi e (cattivi) costumi italiani. Un vivere fatto di scaramanzia, fede, incoerenza, violenza. Il processo è quello “fotografico”, ovvero della realizzazione di sculture contenenti micro-storie, completate dal titolo, che diventa didascalia e parte integrante della stessa opera.
Le ultime ricerche lo portano a mettere in dialogo il cemento con altri prodotti e materiali: pane, verdure, muffe, terra, tessuti realizzati a mano, ma anche ferro, ottone e rame. Fotografie scultoree evocative, richiamanti la rappresentazione quotidiana o la iconografia biblica, che indaga costantemente il confine tra le cose: tangibile ed etereo, vuoto/pieno, prima/dopo, fuori/dentro, un continuo viaggio tra apparenti ossimori che racchiudono l’oscillazione.
Le opere di Francesco Petrone esprimono la ricerca di quello che c’è oltre il tangibile quotidiano, aprendo una finestra al di là del tempo che scorre, oltre il cemento e la materia, oltre le forme che possiamo assumere, in un movimento corale in cui l’immagine diventa domanda a cui può rispondere solo lo sguardo dell’osservatore. A cura dell'Arch. Roberto Luciani.

ABSTRACT DELLE ESPOSIZIONI COLLETTIVE E PERSONALI
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- 2021 - ArtePorto - Collettiva c/o Porti Imperiali di Claudio e Traiano - Parco Archeologico di Ostia Antica (Roma) a cura di Sandro Polo e Silvia Calvarese;
- 2021 - Station to Station – Collettiva c/o il Bunker della stazione di Reggio Calabria, a cura di Ninni Donato, Angela Pellicanò, Tecnhè Arte Contemporanea e Giuseppe Capparelli;
- 2021 – Terra Arte, collettiva presso il parco scultura di Terra Arte, Blera (Vt) a cura di Sandro Scarmiglia;
- 2020 – Biennale di Arte di Viterbo, collettiva diffusa – Celleno (Vt) a cura di Laura Lucibello;
- 2020 – Lazzaro Art_doesn’t sleep – Collettiva – esposizione diffusa (New York, Milano, Foggia, Roma, Palermo, Instanbul) a cura di Claudia Pecorelli e Laura meda;
- 2020 – Lo spazio che occupo – Collettiva diffusa sugli spazi di affissione per la città di Perugia, a cura della Galleria Indigo e della curatrice Chiara Guidoni;
- 2019 – Ingombri/Altro altrove – collettiva degli artisti del MAAM c/o il MACRO Asilo/Roma a cura di Giorgio De Finis;
- 2019 – Entasi – Mostra dei bozzetti per l’allestimento delle colonne del porticato di Piazza Vittorio, a cura dell’associazione Arco di Gallieno, c/o la Casa dell’Architettura, Roma;
- 2019 – Intrografie – bi-personale c/o la Galleria d-Make di Roma, a cura del collettivo O’/trè per la settimana della RAW (Rome Art Week);
- 2019 – Mille di queste notti in riva al lago – Installazione sull’acqua per il Festival di teatro/musica e arte, c/o l’Ex Idro Scalo Militare - Ivo Monti (Cagnano Varano/Fg) a cura dell'associazione Vazapp;
- 2019 – Sculture in Piazza, in acqua, Biennale di scultura di Piazzola sul Brenta a cura di Pino Pin;
- 2018 – Atelier d’Artista – M.A.C.R.O. Asilo di Roma a cura di Giorgio De Finis;
- 2018 – Art Room72 – Collettiva – Shangai/Cina – a cura di Roberta Melasecca;
- 2018 – SEMI – Collettiva d’arte contemporanea presso Garage Zero – Roma a cura di Giuseppe Capparelli;
- Settembre 2018 – Apulia Land Art – Alberobello (Ba) a cura di Giuseppe Capparelli e dell’Ass. Cult. Unconventional Art – Roma.
- Giugno 2018 – Materika – Officine San Domenico di Andria (BAT) a cura di Cosimo Domenico Strazzeri;
- 2018 – L’opera “souvenir da una croce” inserita nel libro Volgeranno lo sguardo, la Passione di Gesù: Vangeli, Storia, Sindone, Iconografia (Lateran University Press, Città del Vaticano, 2017);
- 2017 – fermARTI – collettiva c/o l’Auditorium Unità d’Italia – Isernia a cura della galleria dMake di Roma;
- 2017 – Collezionisti&Collezioni – collettiva c/o il Museo M.A.R.C.A. di Catanzaro, per AMACI – giornata del contemporaneo. A cura di Silvia Pujia, Federica Longo, Alessandra Troncone;
- 2017 – B_sides Your Art Moves the City – progetto di arte urbana - Installazione permanente c/o Piazza Bologna di Roma a cura dell’Associazione River of Trees e del Municipio II di Roma Capitale;
- 2017 – DIF – Collettiva c/o Palazzo Chigi di Formello (Roma) – a cura di Giorgio De Finis;
- 2016 – SANPIETRONE – Personale di arte contemporanea presso la galleria dMake di Roma, a cura di Laura Pezzoli e Mariangela Capozzi;
- 2016 - Presente con la scultura "Zero" per il MAAM/Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz di Roma a cura di Giorgio De Finis;
- 2016 – Visioni Animali – Collettiva c/o il Museo Tattile Omero di Ancona a cura di Antonello Rubini;
- 2015 – Cemento Amato - Personale di arte contemporanea c/o la galleria Curva Pura di Roma, testi critici a cura di Alessia Carlino e Giorgio De Finis;
- 2015 – 6disabbia – Personale di arte contemporanea c/o lo spazio indipendente Spazio Y di Roma a cura di Alessia Carlino;
- 2014 – ARTSIDERS - Collettiva d’arte contemporanea c/o la GNU (Galleria Nazionale dell’Umbria) di Perugia a cura di Fabio de Chirico e Massimo Mattioli;
- 2014: Presente con l’installazione Site Specific permanente per il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, “mosche nello stomaco” a cura di Giorgio De Finis;
- 2014: Installazione Site Specific per “De Rerum Natura”, collettiva di arte contemporanea presso Cascina Farsetti – Villa Doria Pamphilj a cura di Sarah Palermo;
- 2013: Presente con l’installazione Site Specific per il – MAAM/Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, “scala a chiocciola” a cura di Giorgio De Finis;
- 2013: Collettiva di arte contemporanea “Vitali Sensi” – Museo Crocetti di Roma a cura di Miriam Castelnuovo;
- 2013: Collettiva di arte contemporanea “Animali o Uomini” – Sala Polifunzionale/Bioparco di Roma a cura di Miriam Castelnuovo;

UFO - Sculpture Park Terra Arte - Blera (Vt) - wood, resin and white concrete illuminated by wood light - 290/285/75
IL SOPRA DELLE NUVOLE - Installation for Atelier #4 - MACRO ASILO (Rome) - Black Renforced Concrete and Barbed Wire - Variable Measures
COR AGIS - Biennale di Viterbo - Sculpture - Wood - 120/100/35
SOUVENIR DA UNA CROCE - Lo spazio che occupo - Indigo Art Gallery/Perugia - renforced concrete - 120/85/35

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