Un pezzetto alla volta dentro un punto nero che finisce col diventare tutto quello che c'è

Drawing-Sound Performance di Serena Schinaia e Polisonum a cura di Giorgia Noto


In occasione della manifestazione Roma Art Week lo studio di progettazione grafica Co-Co apre il suo spazio per presentare la prima mostra personale a Roma dell'artista Serena Schinaia che racchiude una serie di lavori tra loro eterogenei. La mostra è a cura di Giorgia Noto. 

Contemporaneamente all'apertura della mostra, da lunedì 24 a venerdì 28 ottobre ci sarà anche un open studio in cui Serena Schinaia lavorerà ad una serie di disegni su grande formato, lunghi pannelli di carta, che al termine di ogni giornata saranno installati all'interno dello spazio. In una sorta di rituale performativo giornaliero l'artista continuerà a lavorare ad una nuova ricerca avviata negli ultimi tempi; una sperimentazione più astratta e di sintesi che si distacca dal mondo del disegno autoriale. 

L'ultimo pannello verrà realizzato e installato venerdì 28 ottobre (ore 18:30) a seguito di una doppia performance: Serena Schinaia disegnerà sull'improvvisazione sonora di Polisonum condividendo, pur nella differenza dei medium utilizzati, una metodologia e pratica del lavoro artistico. Sabato 29 ottobre sarà possibile vedere la mostra nella sua interezza e con tutte le sue parti installate.

Il corpus delle opere in mostra comprende delle tavole originali a fumetti esposte per il Bilbolbul – Festival Internazionale del Fumetto di Bologna e quelle selezionate per la collettiva "Futuro Anteriore" all'interno del Napoli Comicon, i disegni originali delle illustrazioni realizzate per il Goethe Institute di Roma e una serie di disegni china su carta appartenenti alla nuova sperimentazione, più i pannelli che si aggiungeranno giorno per giorno. 

Un pezzetto alla volta dentro un punto nero che finisce col diventare tutto quello che c'è è il lungo titolo della personale di Serena Schinaia che di per sé è – già – la descrizione di un processo, o meglio una pratica della contraddizione, la sintesi e la somma di un punto nero. Allo stesso modo e con tale intensità la mostra personale vuole restituire le contraddizioni in essere dell'artista. Un distacco visivo tra le figure e gli elementi che permeano le narrazioni disincantate delle sue illustrazioni e la sparizione per aggiunzione di china, che non concede silhoutte ma lascia ben intendere la traccia delle cose vissute. Serena Schinaia marca la carta con china nera impregnata su strumenti rudimentali, crudi, dalla spazzole più comuni al bambù; un'energia che dal polso della mano si trasferisce sul foglio nella pura azione; una scrittura continua che denota un atto di corraggio, "a-paura".

 

 

 


Organizzato da

Serena Schinaia

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